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    “Non partite da Addis Abeba il 10 marzo”: il messaggio dell’ambasciata Usa che scatena la rete

    Credit: Michael TEWELDE / AFP
    Di Marco Nepi
    Pubblicato il 10 Mar. 2019 alle 15:50 Aggiornato il 11 Set. 2019 alle 02:29

    In rete hanno già iniziato a diffondersi le prime ipotesi complottiste sull’incidente aereo in Etiopia, costato la vita a 157 persone.

    “Non partite da Addis Abeba il 10 marzo”: questo il messaggio pubblicato due giorni prima dello schianto dell’aereo dell’Ethiopian Airlines verificatosi il 10 marzo 2019 sei minuti dopo il decollo dall’aeroporto di Addis Abeba e diretto a Nairobi, in Kenya.

    >>>>Le prime immagini dal luogo del disastro

    Il messaggio è stato pubblicato sul sito ufficiale dell’ambasciata americana in Etiopia l’8 marzo, ma non ha nulla a che vedere con l’incidente aereo.

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    L’allerta infatti si riferiva ad una manifestazione in programma per il 10 marzo a Meskel Square, una delle piazze principali di Addis Abeba.

    “L’Ambasciata degli Stati Uniti è a conoscenza delle richieste di protesta che si terranno domenica 10 marzo 2019 a Meskel Square. Non è noto se la protesta sia stata o sarà approvata dalle autorità etiopiche. Proteste si sono già tenute in molte parti della regione di Oromia dal 6 marzo e potrebbero verificarsene ulteriori”, si legge nel testo pubblicato online dall’ambasciata e rilanciato sul profilo Twitter.

    Il personale diplomatico americano e i turisti erano quindi avvisati del potenziale rischio per la loro sicurezza ed erano invitati a limitare i movimenti intorno ad Addis Abeba e a non arrivare o partire dall’aeroporto internazionale di Bole domenica 10 marzo.

    In rete però c’è chi ha legato il messaggio dell’ambasciata americana con l’incidente aereo del 10 marzo.

    Leggendo quanto riportato nel testo, è evidente che le tesi formulate non reggono: l’avviso pubblicato l’8 marzo si riferiva unicamente ad eventuali problemi per la sicurezza in città, a causa della manifestazione che sarebbe potuta sfociare in veri e propri scontri.

    Inoltre, il messaggio è stato aggiornato il 9 marzo e l’allarme era stato fatto rientrare.

    “​I viaggiatori del governo degli Stati Uniti possono arrivare o partire dall’aeroporto internazionale di Bole domenica 10 marzo. Questo aggiorna l’avviso di sicurezza inviato l’8 marzo 2019”, si legge sul profilo Twitter.

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