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    ALETEIA: i cattolici online in un unico sito

    Un portale per presentare il meglio della produzione cattolica sulla Rete. Come? Sfruttando il “web listening”

    Di Raffaele Buscemi
    Pubblicato il 12 Feb. 2013 alle 20:20 Aggiornato il 10 Set. 2019 alle 18:59

    ALETEIA cattolici online

    Tutti noi cerchiamo risposte alle nostre domande su Internet, siano di cucina, film, musica o… anche di religione. E cosa si trova? In generale, nei motori di ricerca, le proposte cattoliche non appaiono mai in prima pagina. Aleteia è un aggregatore, presente in 6 lingue tra cui l’arabo, che vuole presentare il meglio della produzione cattolica perché possa apparire trai primi posti nei motori di ricerca. E lo fa “ascoltando”. Cioè utilizzando le nuove possibilità che offre il “web listening”, tecnologia fornita al sito grazie a una collaborazione con Google. Si tratta della lettura e analisi delle ricerche, dibattiti, interessi degli utenti in rete in particolare sugli argomenti di fede, vita e società.

    Ma come si bilancia la voglia e l’esigenza di fare informazione ma anche di fornire un servizio di formazione dottrinale? Secondo Jesus Colina, direttore editoriale del progetto, ed ex direttore di Zenit (una delle più famose agenzie cattoliche di news) “alle volte sembrerebbe che la Chiesa e il suo messaggio siano irrilevanti o semplicemente formali, istituzionali. Quando in realtà, come sta mostrando il pontificato di Benedetto XVI, il cristianesimo non è un sistema etico, non è un sistema filosofico o ideologico. Il cristianesimo è l’incontro con una persona, Gesù. Questa visione cambia tutto. Ti permette di dare una nuova dimensione alla politica, all’economia, alla cultura, al calcio.”

    L’aggregatore si prenderà cura delle questioni, anche spinose, che giungeranno dal popolo della Rete coinvolgendo teologi, giornalisti, esperti e social manager per fornire le risposte più “certificate” possibili e al contempo di facile accesso per tutti quegli educatori, catechisti o semplice laici che hanno bisogno o voglia di approfondire gli argomenti di attualità sotto la luce delle posizioni della Chiesa Cattolica.

    Aleteia vuole dare questo valore aggiunto: mostrare come è possibile vedere il mondo con occhi illuminati dalla fede e offrire risposte ragionate a chi cerca la verità. Credenti e non credenti siamo uniti da una stessa esperienza: il dubbio.

    Sempre secondo Colina: “Insieme cerchiamo la verità. Questo è il dialogo che vogliamo promuovere”. Non per nulla Aletheia (ἀλήθεια) è una parola greca tradotta in più maniere come “dischiudimento”, “svelamento”, “rivelazione” o “verità” e implica anche la sincerità, così come fattualità o realtà.

    Purtroppo per molti battezzati il cammino di fede si è fermato alla soglia della cresima, abbandonato per noia, delusione, poca incisività nella vita quotidiana o anche semplicemente per pigrizia. I peggiori nemici per una ripresa dell’itinerario personale sembrano essere il pregiudizio o la scarsa conoscenza dei fondamenti della religione. Le mie orecchie hanno udito una signora di buona cultura confermare un paio di volte che Gesù ha indicato di «rubare ai ricchi per dare ai poveri» con buona pace, a questo punto, di Robin Hood che pensava di avere il diritto d’autore su questa strategia. Plauso dunque ad Aleteia se aiuterà a sintetizzare e chiarire concetti relativi alla religione cattolica, sgretolando alcuni alibi e luoghi comuni che proliferano tra battezzati e non. Soprattutto online.

    Proprio per questo il progetto di Aleteia è ambizioso. I responsabili puntano a costituire un network digitale mondiale in grado di riunificare e mettere a disposizione degli utenti i contenuti prodotti dalla importante e prolifica realtà cattolica presente in rete superando l’attuale frammentazione e dispersione. Oltre mille partner, tra media, istituzioni cattoliche e movimenti, da tutto il mondo, hanno già dato la loro adesione.

    La piattaforma pensata all’interno della Fondazione per la Nuova Evangelizzazione (Fem) consente di accedere a notizie, testi, file audio, video, selezionati dalla rete, dando voce e facendo da megafono sia ai piccoli che ai grandi soggetti cattolici, con la possibilità di condividere i contenuti su diversi social network, come Twitter e Facebook, attraverso un solo bottone.

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