L’Università di Genova ha conferito la Laurea honoris causa in Computer Engineering a Stefano Barrese, responsabile Divisione Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo. Alla cerimonia hanno partecipato il rettore Federico Delfino, la preside della Scuola Politecnica Patrizia Perego e il direttore del Dibris (Dipartimento di Informatica, Bioingegneria, Robotica e Ingegneria dei Sistemi) Sergio Martinoia. La laudatio del laureato è stata pronunciata da Davide Anguita, ordinario di Sistemi di Elaborazione delle Informazioni.
Barrese ha tenuto una lectio magistralis, dal titolo “La tecnologia in banca e il suo rapporto con le persone: ieri, oggi e domani”, dedicata all’evoluzione del rapporto tra innovazione tecnologica e dimensione umana nel settore bancario. Nel corso dell’intervento, il manager di Intesa Sanpaolo ha sottolineato la centralità dell’ingegno umano nell’attività professionale e nel governo dell’intelligenza artificiale, oltre all’importanza della tecnologia quale strumento al servizio delle persone.
“La digitalizzazione ha cambiato radicalmente il modo in cui i clienti interagiscono con la banca“, ha sottolineato Barrese nel suo intervento. “Ma il valore percepito dai clienti, la ragione per cui rimangono fedeli a un istituto piuttosto che a un altro, è ancora, in larga misura, determinato dalla qualità delle relazioni umane. Dalla fiducia. Dalla percezione di essere capiti nei propri progetti di vita che comportano esigenze finanziarie e non solo serviti”.
“Desidero ringraziare il Magnifico Rettore, il corpo docente e l’intera comunità accademica per questo prestigioso riconoscimento che accolgo con emozione e con l’impegno di continuare a promuovere un dialogo sempre più stretto fra università, impresa e innovazione”, ha poi affermato Barrese. “In un’epoca segnata da straordinarie trasformazioni tecnologiche, sono convinto che la sfida più importante non sia soltanto sviluppare strumenti sempre più evoluti, ma metterli al servizio di tutti in una modalità sostenibile e inclusiva. La tecnologia e l’intelligenza artificiale devono ampliare le nostre capacità, ma restano essenziali il senso di responsabilità individuale, il pensiero critico personale e la capacità di comprendere i bisogni che solo l’intervento di una persona qualificata può offrire in una relazione”.