Il Governo italiano esercita nuovamente il Golden Power su Pirelli. Tre anni dopo lo stop ai cinesi di Sinochem, l’esecutivo attiva il procedimento rispetto all’accordo nel campo della difesa stipulato lo scorso agosto da Pirelli con la piemontese Abet Hts, intesa che prevede lo sviluppo congiunto di tecnologie finalizzate alla realizzazione di veicoli elettrici terrestri a guida remota.
In una nota, il gruppo presieduto da Marco Tronchetti Provera spiega che il decreto della Presidenza del Consiglio “ha disposto prescrizioni di carattere tecnico-organizzativo” nei confronti delle due società “al fine di salvaguardare i diritti di proprietà industriale, il know-how, i prodotti e i relativi dati di rilevanza strategica per il sistema di difesa e sicurezza nazionale e per garantire la continuità e lo standard delle attività di ricerca e sviluppo”.
Inoltre, Pirelli dovrà assicurare che il know-how sviluppato per la difesa non sarà ceduto terzi senza il consenso del Ministero della Difesa.
Il Consiglio dei ministri ha approvato l’esercizio dei poteri speciali lo scorso 24 settembre. Il provvedimento – adottato “con un criterio di massima precauzione e a tutela degli interessi essenziali della difesa e della sicurezza nazionale” – è stato notificato il 28 settembre alle due società, le quali lo hanno accolto “favorevolmente”.
Il procedimento prevede che chi acquista più del 3% del capitale, o superi le altre soglie definite rilevanti, debba notificarlo al Golden Power, che può eventualmente dare il via libera, bloccare l’acquisto o porre delle prescrizioni.