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    La spinta dell’IA per le Pmi che esportano

    Foto AGF

    L’intelligenza artificiale è una leva di competitività per chi opera sui mercati internazionali. Ma le piccole imprese non sempre hanno la forza per investire. Simest (Gruppo Cdp) lancia un piano da 200 milioni di euro per sostenerle

    Di Giorgio Del Re
    Pubblicato il 23 Ott. 2026 alle 08:11

    L’intelligenza artificiale sta iniziando a cambiare il mondo. Ma non rappresenta soltanto la nuova frontiera dell’innovazione tecnologica: costituisce anche, già oggi, un fondamentale strumento a disposizione delle aziende di qualsiasi settore per incrementare la propria competitività sui mercati globali. Tuttavia, nonostante la sua crescente diffusione, l’utilizzo dell’IA resta ancora relativamente limitato nel tessuto produttivo italiano, specialmente tra le piccole e medie imprese, dove gli investimenti sono spesso frenati dai costi di implementazione e dalla difficoltà di reperire competenze specialistiche.

    È per questo che, nelle scorse settimane, Simest, la società del Gruppo CDP per l’internazionalizzazione delle imprese, ha lanciato un piano da 200 milioni di euro per accelerare gli investimenti nell’IA delle Pmi del nostro Paese. 

    L’obiettivo è trasformare l’intelligenza artificiale in una nuova leva per l’export italiano. Le tecnologie IA possono infatti incidere sull’intera catena del valore delle imprese: dalla progettazione alla produzione, dalla gestione delle forniture alla logistica, dall’analisi dei mercati esteri alla personalizzazione dell’offerta, fino alle attività commerciali e di marketing internazionale. 

    Come funziona
    La misura è finanziata con le risorse del Fondo rotativo 394/81, gestito da Simest in convenzione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Si rivolge alle imprese italiane con una vocazione internazionale che realizzino almeno il 3% del proprio fatturato all’estero oppure operino come fornitrici di imprese esportatrici. 

    Il 10% dell’intervento è a fondo perduto, mentre, per la quota di finanziamento, i tassi di interesse, della durata di 8 anni, sono particolarmente vantaggiosi (in regime de minimis: 0,37% ad oggi). Inoltre, è possibile ottenere un anticipo, in tempi veloci, fino al 50% dell’importo finanziato.

    Sono finanziabili esclusivamente investimenti destinati allo sviluppo, all’adozione e all’integrazione di soluzioni di intelligenza artificiale. Lo spettro degli investimenti che possono essere sostenuti è ampio: infrastrutture cloud e sistemi di calcolo per l’IA, software e piattaforme di intelligenza artificiale, sviluppo e personalizzazione di modelli, integrazione con i sistemi aziendali, gestione e valorizzazione dei dati, formazione del personale, inserimento di competenze specialistiche, consulenze, certificazioni, cybersecurity, adeguamento all’AI Act e iniziative di governance dell’intelligenza artificiale.

    Un’impresa potrà, ad esempio, finanziare sistemi di IA per ottimizzare la produzione e la logistica, prevedere la domanda sui mercati esteri, automatizzare processi amministrativi e commerciali, sviluppare nuovi prodotti o rafforzare le attività di strategia internazionale. 

    Così cresce la produttività
    Il programma da 200 milioni di Simest punta quindi non soltanto ad aumentare il livello di digitalizzazione delle imprese, ma anche a favorire investimenti capaci di tradursi concretamente in maggiore produttività, capacità di penetrazione sui mercati internazionali e rafforzamento delle filiere italiane. L’iniziativa si inserisce nella più ampia strategia del Sistema Italia per l’internazionalizzazione – guidato dalla Farnesina – per sostenere la trasformazione digitale del tessuto produttivo.  

    «L’intelligenza artificiale rappresenta, oggi, un importante acceleratore della competitività delle imprese che vogliono crescere sui mercati internazionali», sottolinea l’amministratore delegato di Simest, Regina Corradini D’Arienzo: «Non è più soltanto una frontiera dell’innovazione, ma uno strumento concreto per aumentare produttività, efficienza e capacità di creare valore. Con questa nuova misura, realizzata sotto la regia della Farnesina e in coordinamento con Cassa Depositi e Prestiti, e le altre agenzie del Sistema Italia quali Sace e Ice, vogliamo accompagnare le imprese italiane che esportano e tutte le imprese delle loro filiere, con focus Pmi, in una nuova fase della trasformazione industriale, sostenendo investimenti che rafforzino il Made in Italy e ne consolidino la presenza nelle filiere globali». 

    Le domande per accedere al programma possono essere presentate direttamente sul Portale Simest dei finanziamenti agevolati disponibile sul sito simest.it.

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