Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Menu
  • Economia
  • Home » Economia

    Intesa Sanpaolo, Avon, Global Thinking Foundation: un progetto per l’inclusione finanziaria femminile

    Credit: Unsplash
    Di Redazione TPI
    Pubblicato il 18 Giu. 2026 alle 14:58 Aggiornato il 18 Giu. 2026 alle 14:59

    Global Thinking Foundation ETS, fondazione attiva su progetti di prevenzione alla violenza economica e all’abuso finanziario, Avon, storico brand del beauty, da 140 anni impegnato nel promuovere il progresso delle donne in tutto il mondo e Intesa Sanpaolo, attraverso la Divisione Banca dei Territori guidata da Stefano Barrese, lanciano un progetto a favore dell’inclusione finanziaria per l’empowerment femminile. Intesa Sanpaolo mette a disposizione di tutta la forza vendita di Avon una convenzione per favorire un accesso dedicato e inclusivo agli strumenti finanziari, quali conto corrente e carte di debito.

    L’iniziativa si inserisce in continuità con il programma di educazione finanziaria lanciato nel 2023 da Avon in partnership con Global Thinking Foundation e ha coinvolto l’intera rete di consulenti con l’obiettivo di fornire competenze pratiche per la gestione consapevole delle risorse economiche.

    All’impegno formativo si affianca oggi un’azione concreta: l’accesso a strumenti bancari dedicati, pensati per sostenere l’autonomia delle donne che scelgono Avon come percorso professionale e contribuire al contrasto della violenza economica e delle disuguaglianze di genere.

    Secondo il rapporto Istat “Sicurezza delle Donne”, in Italia il 13,6% delle donne in coppia non si considera economicamente indipendente, mentre dal World Bank Gender Data Portal emerge che il 79,8% delle donne nel nostro Paese possiede un conto presso un’istituzione finanziaria, contro il 92,6% degli uomini, con un divario di oltre 12 punti percentuali nell’accesso ai servizi bancari. Inoltre tra le donne vittime di violenza economica, il 53,6% non dispone di reddito personale.

    “Non potevamo restare inermi di fronte a questi dati”, osserva Rosita Conte, general manager di Avon Italia, brand che nel 2026 celebra 60 anni in Italia e 140 nel mondo: “Sostenere le donne nel loro percorso verso l’indipendenza economica è parte del nostro DNA. Fin dalla fondazione di Avon, lavoriamo per offrire non solo prodotti di bellezza a prezzi accessibili, ma una reale opportunità di emancipazione finanziaria alle oltre 35.000 consulenti attive oggi in Italia. Questa collaborazione con Global Thinking Foundation e Intesa Sanpaolo, in un anno così significativo per Avon, rappresenta un ulteriore passo concreto in questa direzione”.

    “Accessibilità e inclusione sono centrali nell’impegno di Intesa Sanpaolo verso i propri clienti, in particolare l’iniziativa con Avon e Global Thinking Foundation contribuisce a rafforzare l’emancipazione economica femminile, perché la titolarità di un conto rappresenta una leva fondamentale per scelte libere e consapevoli”, sottolinea Claudia Vassena, responsabile Sales&Marketing Digital Retail Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo. “A questo uniamo altri strumenti come i prestiti d’onore per sostenere i costi di corsi e master universitari sia per giovani che per chi, più adulto, vuole reinvestire nella propria formazione, oltre ai prestiti agevolati per le mamme lavoratrici per conciliare vita familiare e professionale”.

    “Questo progetto rappresenta un passo concreto verso l’indipendenza economica e l’auto determinazione delle lavoratrici autonome”, commenta la fondatrice e presidente di Global Thinking Foundation, Claudia Segre. “Dopo il percorso di educazione finanziaria realizzato per Avon, l’accesso a una carta di debito e a un conto corrente a condizioni dedicate, grazie alla collaborazione con Intesa Sanpaolo, segna un cambiamento reale in termini di inclusione finanziaria. Offrire strumenti bancari accessibili significa rafforzare diritti e capacità di pianificazione, contribuendo a ridurre quelle disuguaglianze che ancora oggi limitano molte donne nel loro percorso professionale e personale”.

    Leggi l'articolo originale su TPI.it
    Mostra tutto
    Exit mobile version