In provincia di Reggio Emilia, tra Novellara e Campagnola Emilia, ci sono sei condomini sui quali sono stati installati pannelli fotovoltaici per una potenza complessiva di 341 kWp. L’energia prodotta viene immessa nella rete nazionale. I residenti beneficiano degli incentivi economici previsti dalla legge, ma non hanno dovuto pagare nulla per l’installazione né per la gestione degli impianti: pensa a tutto Edison Energia. La società del Gruppo Edison lo scorso anno ha siglato con Legacoop Abitanti, associazione che riunisce oltre 10mila imprese cooperative attive in tutto il Paese, un protocollo di collaborazione volto a promuovere l’autoconsumo collettivo di energia: l’obiettivo è portare le rinnovabili direttamente sui tetti dei condomini, senza oneri economici a carico degli abitanti.
Quello partito a Reggio Emilia, su sei condomini gestiti dalla cooperativa Abicoop, è un progetto pilota: l’ambizione di lungo periodo è costruire un modello replicabile su scala nazionale che, riducendo le bollette e abbattendo le emissioni di anidride carbonica, punti a generare anche una trasformazione nei comportamenti energetici delle comunità.
Su questa scia, una seconda iniziativa è già partita nel Salernitano, a Sordina, dove lo scorso novembre è stata inaugurata una nuova comunità energetica condominiale per la cooperativa Picentina, a cui hanno già aderito oltre venti famiglie: l’impianto fotovoltaico installato sul tetto ha una potenza di 36 kWp e una produzione annua superiore a 45 MWh. Così il patrimonio immobiliare delle cooperative diventa la piattaforma per la produzione di energia pulita, mentre la struttura associativa facilita il coinvolgimento degli abitanti.
Nel complesso, le comunità energetiche condominiali contrattualizzate da Edison Energia sono più di 80 (di cui 30 già operative) su un totale di poco più di 300 gruppi di autoconsumo collettivo certificati dal GSE a fine 2025.
Decarbonizzazione
Questi progetti di autoconsumo sono fra le best practice passate in rassegna da Edison nell’edizione 2025 di “Futuro in Corso”, il report sull’impatto sostenibile del Gruppo presentato lo scorso 18 giugno nella suggestiva cornice della Galleria del Cardinale Colonna, a Roma.
L’anno passato l’86% degli investimenti sostenuti dall’azienda è stato conforme agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite, quasi un quinto in più rispetto all’anno precedente. E le attività legate alle fonti energetiche rinnovabili insieme all’area Clienti e Servizi hanno generato più della metà (53%) dell’Ebitda, contribuendo ad evitare l’emissione di 2,5 milioni di tonnellate di anidride carbonica.
Nel 2025 Edison ha raggiunto una capacità rinnovabile di 2,3 GW tra fotovoltaico, eolico e idroelettrico, e una produzione di 4,4 TWh di energia da fonti green che ha consentito di evitare l’emissione di circa 1,9 milioni di tonnellate di anidride carbonica. Dal 2006 il Gruppo ha ridotto di oltre il 70% le proprie emissioni dirette di CO₂ (Scope 1). L’obiettivo è portare entro la fine del decennio la capacità rinnovabile installata a 4 GW, coprendo circa il 40% del mix di generazione e contenendo il livello di emissioni dell’intera produzione elettrica a 200-210 grammi CO₂/kWh (nel 2025 si attesta a 278 grammi di CO₂/kWh).
Il Piano di Transizione climatica del Gruppo prevede una riduzione delle emissioni dirette (Scope 1) del 28% al 2030 e del 32% al 2035 rispetto al 2017 e una riduzione delle emissioni indirette rilevanti (Scope 3) dell’11% al 2035 rispetto al 2019.
Tra i progetti sviluppati in questo senso nel 2025, spicca la realizzazione di uno dei più grandi e innovativi impianti fotovoltaici su parcheggio in Italia, destinati all’autoconsumo industriale presso il sito produttivo di Avio Aero a Rivalta di Torino. L’impianto ha una potenza di 3,6 MW distribuita su una superficie di 32.000 metri quadrati (l’equivalente di oltre quattro campi da calcio): la produzione attesa è di circa 4,5 GWh all’anno, destinati quasi interamente all’autoconsumo del sito.
Accanto alle rinnovabili, anche il gas e i green gas sono considerati una fonte essenziale per la transizione, garantendo sicurezza e flessibilità del sistema energetico. A Ravenna, la nave metaniera Ravenna Knutsen e il deposito costiero di gas naturale liquefatto, snodo centrale della prima catena logistica integrata del GNL in Italia, favoriscono la sostituzione del diesel con gas naturale nel trasporto pesante stradale e marittimo, riducendo le emissioni di anidride carbonica del 15-20%.
Il fattore umano
L’impatto sostenibile si misura anche con il tasso di valorizzazione del fattore umano. In Edison lavorano complessivamente 5.800 persone. Nel 2025 il Gruppo ha fatto circa 300 nuove assunzioni e prevede di mantenere questo ritmo annuo fino al 2030.
La presenza femminile ha raggiunto il 23% del totale, con il 25% nei ruoli dirigenziali e il 32% nel middle management, sostenuta da politiche di parità di genere certificate.
Con il programma “Una casa per i giovani” agli assunti neolaureati è offerta la possibilità di vivere in un bilocale arredato con un contributo economico a carico del dipendente pari a un terzo della retribuzione: l’obiettivo è azzerare le differenze di costo degli affitti nelle diverse regioni d’Italia.
Per i lavoratori genitori è stata lanciata invece l’iniziativa “Primi Passi”, che mette a disposizione contributi economici per chi ha figli da 0 a 6 anni (4.500 euro per ciascun figlio da 0 a 3 anni e 1.200 euro per ciascun figlio dai 4 ai 6 anni) e prevede un congedo obbligatorio di paternità ampliato fino a 14 giorni.
Nel corso del 2025, inoltre, Edison ha coinvolto più di 5mila tra studenti e giovani in programmi di orientamento e formazione professionale ai mestieri dell’energia, anche attraverso il programma “Scuola Edison” e il progetto “Scuola dei Mestieri dell’Energia”, per sviluppare le competenze tecniche e creare opportunità occupazionali nei territori in cui l’azienda opera.
Accoglienza & Salute
Sul fronte sociale, merita una citazione il progetto “Oasi”, realizzato dal Gruppo nel quartiere di Opera, alle porte di Milano, dove una sede della Croce Rossa Italiana è stata trasformata nel primo centro di raffrescamento strutturato in Italia: un presidio di accoglienza e rifugio climatico per anziani e persone fragili, pensato specificamente per contrastare i rischi sanitari legati alle alte temperature. Oltre un sistema di raffrescamento, nella struttura è stato installato anche un impianto fotovoltaico da 23 kW, capace di coprire il 50% dei consumi del centro. Così, da un lato, si offre una risposta concreta e immediata alle persone più esposte ai rischi delle ondate di calore e, dall’altro, si contribuisce a costruire una consapevolezza collettiva più solida su povertà energetica e cambiamento climatico.
Nel 2025 Edison ha raggiunto l’obiettivo di 15 iniziative realizzate in Italia a supporto di famiglie e comunità in difficoltà.
In ambito sanitario, il Gruppo è partner energetico di circa 800 strutture ospedaliere e lo scorso anno ha inaugurato al Policlinico di Palermo un nuovo impianto di trigenerazione in grado di generare simultaneamente energia elettrica, termica e frigorifera.
Infine, Edison sostiene progetti sportivi, socioculturali ed educativi, grazie anche a Fondazione Eos (Edison Orizzonte Sociale), che dal 2021 ha attivato 30 iniziative e destinato 3 milioni di euro ad attività per il benessere degli adolescenti. Lo scorso anno la Fondazione ha coinvolto nel progetto “Traiettorie Urbane” 11mila adolescenti di sei quartieri di Palermo e trasformato un progetto educativo in una rete territoriale stabile, da cui sono nate una comunità energetica a impatto sociale e un’impresa sociale giovanile.
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