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    Gruppo FS: 1.300 i cantieri attivi per il potenziamento della rete ferroviaria nazionale

    Di Redazione TPI
    Pubblicato il 11 Mag. 2026 alle 16:03 Aggiornato il 11 Mag. 2026 alle 16:15

    Grandi opere, interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, aggiornamenti tecnologici: sono 1.300 i cantieri attivi ogni giorno sulla rete ferroviaria per un totale di 11,6 miliardi di euro di investimenti nel 2025.

    Questi sono tra i principali numeri illustrati oggi dall’Amministratore Delegato di Rete Ferroviaria Italiana, Aldo Isi, nel corso della conferenza stampa presso la sede di Ferrovie dello Stato Italiane a Roma dedicata allo stato di avanzamento dei cantieri ferroviari e alle prossime attivazioni sulla rete nazionale.

    Per Rete Ferroviaria Italiana, società del Gruppo FS, si tratta del volume di investimenti più elevato mai raggiunto. Un traguardo reso possibile dall’attuazione del PNRR e dalla forte accelerazione dei programmi di manutenzione e potenziamento della rete ferroviaria.

    Il piano ha prodotto effetti rilevanti anche sul sistema economico nazionale e sull’occupazione: gli interventi realizzati nel 2025 hanno generato un impatto pari a 20,5 miliardi di euro sul valore della produzione e a 8,6 miliardi sul PIL, coinvolgendo circa 112mila lavoratori nelle filiere interessate.

    Procede intanto a ritmo sostenuto la realizzazione delle opere strategiche. Negli ultimi tre anni sono state completate alcune infrastrutture chiave e portati a termine numerosi interventi di aggiornamento tecnologico della rete. I cantieri oggi aperti riguardano soprattutto i grandi corridoi ferroviari europei, le nuove linee AV/AC e il potenziamento del trasporto regionale.

    In questo quadro rientrano anche i 25 miliardi di euro di risorse PNRR destinati al Gruppo FS, dei quali 18 miliardi risultano già investiti fino a febbraio 2026. Attraverso le sue principali società operative, il gruppo ha inoltre conseguito tutti i target intermedi previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

    L’intensa attività nei cantieri — insieme agli interventi ordinari svolti ogni notte per assicurare la continuità del servizio — rappresenta una delle più profonde trasformazioni ferroviarie degli ultimi decenni. Tra gli obiettivi prioritari figurano la realizzazione di nuove linee ad Alta Velocità, per aumentare del 30% la popolazione raggiunta dai collegamenti rapidi, il rafforzamento delle connessioni con porti, aeroporti e hub logistici, la digitalizzazione della rete e il miglioramento della resilienza climatica delle infrastrutture.

    OPERE IN VIA DI ATTIVAZIONE
    Entro il 2027 entreranno progressivamente in esercizio nuove infrastrutture ferroviarie e saranno conclusi importanti interventi di potenziamento tecnologico distribuiti lungo tutta la rete nazionale.

    A inizio luglio 2026 sarà attivata la tratta Napoli-Cancello, ulteriore lotto della linea AV/AC Napoli-Bari, che consentirà l’interscambio con la stazione Napoli Afragola diventando così un fondamentale snodo anche per la mobilità in Campania.

    Nel corso del secondo semestre del 2026, nel nodo di Genova, verrà attivato il sestuplicamento della tratta Genova Principe-Genova Brignole che consentirà, a regime, di separare i flussi metropolitani e regionali dal traffico a lunga percorrenza, aumentando capacità, frequenza e regolarità del servizio. A Roma terminerà la prima fase dei lavori della nuova fermata Pigneto, che diventerà uno dei principali hub di interscambio urbano tra le linee FL1/FL3 e la Metro C. In Sicilia, a Palermo, sarà operativa la tratta Giachery-Politeama dell’anello ferroviario, mentre tra Campania e Basilicata saranno conclusi i lavori per la velocizzazione della linea Battipaglia-Potenza. Inoltre, nelle Marche è prevista la fine dei lavori dell’elettrificazione della linea Civitanova – Albacina.

    Sempre nel corso del 2026 proseguirà l’upgrade tecnologico del sistema ERTMS sulla linea AV/AC Roma-Napoli.

    Nel corso del primo semestre del 2027, invece, è prevista l’attivazione della linea Brescia-Verona, sul corridoio AV/AC Milano-Venezia. Inoltre, entreranno in esercizio le prime quattro linee convenzionali equipaggiate con sistema ERTMS: Terni-Sulmona, Lamezia Terme-Catanzaro Lido, Siracusa-Canicattì e Roccasecca-Avezzano. Infine, in Sardegna, verrà attivato il Lotto 2 del raddoppio Decimomannu–Villamassargia.

    Nel Nord Italia proseguono le attività collegate al corridoio del Brennero, con l’attivazione della prima fase prevista sulla tratta Fortezza-Ponte Gardena, primo lotto prioritario della linea di accesso sud alla Galleria di Base del Brennero, destinata a incrementare capacità e prestazioni del traffico merci e passeggeri lungo l’asse Monaco-Verona.

    CANTIERI PROGRAMMATI 2026
    Oggi sulla rete sono attivi ogni giorno 1.300 cantieri tra manutenzione e investimenti, con circa 272mila interruzioni programmate annue necessarie a consentire l’avanzamento dei lavori. Il volume degli investimenti di RFI è cresciuto del 49% rispetto al 2023, confermando il Gruppo FS come principale investitore infrastrutturale del Paese. 

    Del totale degli investimenti, il 37% è destinato alla manutenzione e al miglioramento della resilienza dell’infrastruttura, mentre il 63% è rivolto alle grandi opere strategiche. Parallelamente è aumentato anche il numero delle interruzioni gestite da RFI, cresciute di circa il 115% dal 2023, in larga parte per sostenere l’avanzamento degli interventi finanziati dal PNRR.

    Per far fronte all’evoluzione delle attività di cantiere, si è passati ad un modello di interruzioni più lunghe, concentrate nei periodi di minor traffico, che consente di svolgere più attività in contemporanea, ottimizzare l’impiego delle risorse tecniche ed economiche e ridurre l’impatto complessivo sulla circolazione ferroviaria nel medio-lungo periodo.

    Per quanto riguarda la rete ferroviaria nazionale, nei prossimi mesi sono previste alcune interruzioni programmate che garantiranno comunque adeguati livelli di mobilità e di offerta ferroviaria, anche attraverso itinerari alternativi e rimodulazioni del servizio:

    La pianificazione degli interventi è stata definita salvaguardando, anche nel periodo estivo, le principali direttrici della mobilità a vocazione turistica nazionale. In particolare, resteranno percorribili le direttrici Adriatica e Tirrenica, la Liguria e i collegamenti da e per la Puglia, considerati strategici per gli spostamenti dei viaggiator durante il periodo di maggiore affluenza.

    Prosegue, inoltre, la campagna informativa e di comunicazione del Gruppo FS sui cantieri programmati per il 2026, nelle stazioni e attraverso i media tradizionali e i canali digitali, anche grazie a una pagina web dedicata, con l’obiettivo di informare i cittadini e gli stakeholder in modo tempestivo e capillare.

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