Negli ultimi anni le aziende di tutto il mondo hanno toccato con mano l’importanza di farsi trovare preparate ad affrontare situazioni di crisi provocate da fattori esterni. L’esempio più eclatante è quello della pandemia di Covid-19, che ha quasi paralizzato l’economia globale, ma il discorso vale anche, ad esempio, per il rischio di subire attacchi informatici o di riscontrare problemi nelle forniture a causa delle tensioni geopolitiche. O, ancora, per circostanze improvvise e imprevedibili che possono comportare ricadute negative sulla reputazione di un brand.
In un contesto di mercato caratterizzato da questa crescente complessità, è fondamentale essere attrezzati rispetto a sfide sempre nuove. Tuttavia nessuna impresa potrà mai riuscire a prevenire da sola qualsiasi tipo di rischio. Viceversa, se le aziende fanno sistema fra loro e mettono le rispettive competenze a fattor comune, le probabilità di essere in grado di rispondere alle crisi nel miglior modo possibile aumentano.
È questa la strada intrapresa con il progetto G∙row, un’alleanza tra imprese e istituzioni nata su iniziativa di Eni con il supporto strategico di McKinsey & Company e SAP Italia. Attraverso un processo di “contaminazione culturale”, l’iniziativa mira a promuovere l’evoluzione e il progressivo rafforzamento dei sistemi di controllo e gestione dei rischi lungo la catena del valore aziendale.
L’iniziativa
All’Alleanza aderiscono, tra le altre, A2A, Cassa Depositi e Prestiti, Ferrovie dello Stato, Leonardo, Nexi, Poste Italiane, Saipem, Snam, Atm e Inwit. Queste grandi aziende partner cooperano tra loro nel supportare la crescita dell’intero ecosistema e lo sviluppo di competenze distintive in materia di governance del rischio e dei sistemi di controllo. L’iniziativa si avvale anche del supporto di istituzioni, università ed enti internazionali, il cui apporto è fondamentale per la crescita del progetto. All’evento di debutto del progetto, la “G·row Conference 2025 – Evolving through Risk & Control Governance”, tenutosi lo scorso novembre al Gazometro di Roma, hanno preso parte infatti rappresentanti di Banca d’Italia, Consob, Ocse, Assogestioni, Assonime, Nedcommunity, Sda Bocconi e Assifact.
Alla base c’è un cambio di paradigma sostanziale: da un approccio “interno” si passa a un approccio “diffuso, collaborativo e distribuito” lungo la catena del valore. Le imprese partner, leader nei rispettivi settori, si impegnano a mettere a disposizione il proprio know-how e le proprie esperienze consolidate, agendo come vettori di conoscenza per l’intero ecosistema.
Secondo Gianfranco Cariola, direttore Internal Audit di Eni, «G∙row persegue una duplice missione: da un lato, costruire una rete tra grandi imprese e realtà più piccole (come le Pmi), creando un ecosistema che rafforzi la trasparenza e la competitività. Il secondo obiettivo è innescare un cambiamento culturale profondo in materia di Risk & Control Governance, in cui la visione ecosistemica supporti la crescita del Sistema Paese».
Il core business di G∙row, in altre parole, consiste nel promuovere, lungo le rispettive catene del valore, la diffusione di una cultura comune in materia di risk & control governance e lo sviluppo di un framework organico, condiviso e allineato alle best practice internazionali, senza tuttavia con ciò sostituire i modelli specialistici esistenti: un approccio che è in linea con i principi dell’Agenda Onu 2030, che evidenzia l’importanza della creazione di partnership efficaci in cui condividere conoscenze, competenze, tecnologie e risorse a sostegno della crescita e della competitività.
L’obiettivo è favorire la transizione verso lo “Scope 3” dei sistemi di controllo, ossia verso sistemi che non si limitano ai confini interni dell’organizzazione ma si estendono all’intera catena del valore, coinvolgendo fornitori, partner, clienti e altri soggetti esterni.
Il ruolo delle aziende partner – ciascuna leader nel proprio settore di riferimento – è fondamentale nel garantire che questo framework condiviso sia calato sulle specifiche esigenze del tessuto produttivo italiano.
La piattaforma
È già online il sito web di G.row (www.g-row.io), che rappresenta un punto di accesso ai principi e contenuti chiave dell’iniziativa e si propone di fornire aggiornamenti costanti e informazioni utili per tutte le aziende interessate ad aderire all’iniziativa.
Sul piano operativo, G·row si concretizza attraverso una piattaforma digitale, attualmente accessibile dal sito e riservata alle aziende partner e alle relative filiere. Nei prossimi mesi, il portale sarà progressivamente aperto a nuove aziende e filiere, ampliando così la portata e l’impatto dell’Alleanza.
La piattaforma punta a favorire la transizione verso modelli di controllo e gestione dei rischi scalabili, valorizzando soluzioni traversali e semplificazioni operative, ma anche a consentire alle singole imprese di autovalutarsi e confrontarsi con realtà comparabili per dimensione, identificando eventuali punti di forza e aree di miglioramento, nonché a intraprendere un percorso di miglioramento organico e adattivo, funzionale all’evoluzione continua e sostenibile del proprio sistema di controllo e gestione dei rischi.