Dall’intelligenza artificiale alla robotica, dalla cybersecurity alla salute mentale. Sono alcune delle sfide cruciali su cui si gioca il futuro della società in cui viviamo. Cambiamenti profondi, che è bene conoscere e saper gestire. Un aiuto importante è dato in tal senso dalla seconda edizione di Fly Me to the Moon – Futuri in arrivo, la serie di podcast ideata e promossa da Mundys e condotta dal giornalista Riccardo Luna. Prodotta da MoST, la nuova stagione si sofferma in particolare su alcune delle trasformazioni più rilevanti del nostro tempo, mettendo al centro non soltanto le tecnologie, ma soprattutto le persone che le stanno progettando, studiando e utilizzando per affrontare le sfide del presente.
«Il futuro non è qualcosa che semplicemente arriva: è qualcosa che possiamo scegliere e contribuire a costruire», spiega Riccardo Luna. «In questa seconda stagione abbiamo incontrato persone che stanno già lavorando su alcuni dei cambiamenti più profondi della nostra società. Dalla salute mentale ai robot umanoidi, dall’AI alla cybersecurity, sono storie diverse ma unite dalla stessa domanda: come vogliamo vivere nel futuro che stiamo costruendo?».
In tutto nove puntate registrate all’interno dell’Innovation Hub dell’aeroporto di Roma Fiumicino, società del Gruppo Mundys, primo acceleratore di startup in Europa nel cuore di un aeroporto.
Al centro di questa seconda edizione, temi di strettissima attualità nel dibattito contemporaneo – dall’intelligenza artificiale alla sovranità tecnologica, passando per il futuro del lavoro e della scuola –, e soprattutto le persone e le idee che stanno costruendo il mondo in cui vivremo.
Silvia Wang, cofondatrice di Serenis, racconta il rapporto tra psicoterapia, nuove generazioni e intelligenza artificiale; Daniele Pucci, ricercatore e imprenditore, porta la robotica umanoide dalla ricerca all’industria e riflette sulla sfida europea; Giorgio Metta, direttore scientifico dell’Istituto Italiano di Tecnologia, immagina il mondo del 2100 tra robot, medicina, AI e trasformazione del lavoro.
Le nuove puntate affrontano anche il tema della sovranità tecnologica e della cybersecurity, con l’imprenditore Gianni Cuozzo, e il rapporto tra tecnologia, impresa e umanesimo con Andrea Pezzi. Enrica Porcari, prima Chief Information Officer del Cern, riflette invece sul futuro dell’AI, sulla condivisione della conoscenza e sul ruolo delle competenze umanistiche nell’innovazione. Francesca Cavallo, autrice di Storie della buonanotte per bambine ribelli, sposta il focus sull’educazione dei maschi e sulla costruzione dell’identità nell’era dei social e degli algoritmi. Tra gli ospiti anche Andrea Colamedici, che parte da un sorprendente esperimento editoriale costruito con l’AI per interrogarsi sul passaggio dalla post-verità alla post-realtà.
In questa seconda stagione, Fly Me to the Moon analizza dunque i futuri in arrivo, mettendo in dialogo scienza, tecnologia, impresa e cultura, e rendendo il tema cruciale dell’innovazione alla portata di tutti.
I nuovi episodi, della durata di circa 30-50 minuti, sono disponibili sulle principali piattaforme di ascolto e sui canali digitali (Spotify, Apple Podcast e YouTube), sulla pagina web del Corriere della Sera (corriere.it), sul sito (flymetothemoon.mundys.com) e sui social del Gruppo.