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    Fiumicino, l’aeroporto delle imprese

    Nello scalo romano inaugurato il nuovo centro direzionale Open. Servirà i vettori aerei ma anche aziende di qualsiasi settore in cerca di spazi per networking, eventi e workshop. Così il Leonardo da Vinci vuole diventare un punto di riferimento per il mondo del business

    Di Giorgio Del Re
    Pubblicato il 7 Ago. 2026 alle 08:22

    All’aeroporto di Fiumicino c’è un nuovo centro direzionale: si chiama “Open – FCO Smart Workplace”, sorge nell’area di fronte al Terminal 1 e può ospitare fino a 600 persone in 70 uffici e 35 sale meeting. Diventerà il quartier generale di diversi vettori – tra cui Ita Airways, Emirates, American Airlines, Alaska Airlines, Delta Air Lines e Air Canada – oltre che di società di handling e rent-a-car operativi al Leonardo da Vinci. Ma potrà diventare un punto di riferimento anche per imprese che cercano servizi di business meeting e spazi di networking e rappresentanza nell’ambito dello scalo romano.

    Edificata tra gennaio 2024 e aprile 2026, l’infrastruttura è stata inaugurata lo scorso 23 luglio. Si sviluppa su una superficie complessiva di 16mila metri quadrati e mette a disposizione delle aziende interessate spazi modulari (a uso sia esclusivo sia condiviso), aree dedicate a incontri di business, conferenze, eventi, workshop e ambienti progettati per favorire collaborazione, relazione e networking.

    Open va ad arricchire ulteriormente l’offerta del Leonardo da Vinci, eletto miglior aeroporto europeo per l’ottava volta dal 2018. Dopo aver chiuso il 2025 con 51,3 milioni di passeggeri, lo scalo gestito da Aeroporti di Roma, società del Gruppo Mundys, ha ampliato ancora il proprio network con il lancio di nuove rotte verso Seattle, Houston, Delhi e Sharjah e con il rafforzamento dei collegamenti di lungo raggio verso Australia, Hong Kong, Singapore, Sud America e Africa orientale. Tra luglio e agosto saranno complessivamente 10,7 milioni i passeggeri transitati, con una crescita di oltre il 4% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Si prevedono picchi superiori ai 180mila passeggeri giornalieri già registrati nel 2025.

    Innovazione e sostenibilità
    «Con Open compiamo un ulteriore passo nel percorso di sviluppo del nostro aeroporto, realizzando un’infrastruttura innovativa e sostenibile che rafforza l’offerta direzionale e la capacità di Fiumicino di essere un hub integrato al servizio dell’intero distretto industriale aeroportuale, degli operatori, delle compagnie aeree e di tutte le imprese», spiega l’amministratore delegato di Aeroporti di Roma, Marco Troncone. «Open rappresenta un nuovo capitolo della nostra strategia di crescita verso l’aeroporto del futuro, che punta a traguardare i 100 milioni di passeggeri entro il 2046, consolidando ulteriormente il ruolo di Fiumicino come scalo globale, innovativo, sostenibile e sempre più attrattivo per il sistema Paese, in sinergia con il territorio e la comunità che lo ospitano».

    Progettato da ADR Ingegneria e ADR Infrastrutture secondo i più avanzati criteri di sostenibilità e innovazione architettonica volti all’ottenimento della certificazione Leed, il nuovo centro direzionale è stato realizzato con materiali a basso impatto ambientale, incluse facciate inclinate appositamente studiate per limitare il surriscaldamento dell’edificio e migliorare il comfort interno.

    L’hub è inoltre dotato di un sistema di Building Management System (Bms) per il monitoraggio intelligente dei consumi e degli spazi, di un impianto di illuminazione Led a basso consumo e di una rete duale per l’utilizzo di acqua industriale nei servizi e negli impianti. Sulla copertura degli uffici è stato installato un impianto fotovoltaico da circa 67 kWp.

    Durante la fase di costruzione sono state adottate soluzioni innovative per garantire la sicurezza sul lavoro, incluso un sistema di videosorveglianza intelligente basato sull’IA in grado di monitorare costantemente le attività e di rilevare automaticamente eventuali accessi ad aree non autorizzate o il mancato utilizzo dei dispositivi di protezione individuale.

    Inoltre, l’inaugurazione è stata accompagnata dalla presentazione di “Continuum” (2026), opera site-specific realizzata da Michela Picchi, artista italiana dal linguaggio visivo multidisciplinare. Caratterizzata da linee fluide e interconnesse che attraversano superfici e volumi, l’opera costruisce un continuum visivo che dialoga con l’architettura e contribuisce a ridefinire percettivamente gli ambienti del nuovo edificio.

    Prospettive di sviluppo
    «L’apertura di Open è un altro passo in avanti importante del percorso di sviluppo di Fiumicino», osserva Alessandro Benetton, presidente di Mundys, la società che controlla Aeroporti di Roma. «Lavorando con tenacia e creatività, ADR ha saputo trasformare l’hub della Capitale nel miglior aeroporto europeo, mettendo al primo posto la qualità dei servizi al passeggero, la crescita sostenibile, l’innovazione. La capacità di innovare sé stessi, sempre, e di percorrere strade nuove è fondamentale per ottenere risultati tangibili. La nostra voglia di discontinuità non si ferma qui. Stiamo già lavorando al piano strategico 2027-2030, nel quale Adr avrà un ruolo importante. Continueremo a supportare ADR, anche e soprattutto nella sfida di realizzare in tempo utile il piano di sviluppo sostenibile dell’aeroporto, un progetto di rilevante interesse pubblico, che potrà generare valore condiviso per la comunità di Fiumicino e il sistema produttivo nazionale».

    Benetton sottolinea come, a fronte di una «domanda di traffico in continua crescita», sia necessario perseguire «un piano di sviluppo dello scalo che ne consenta l’aumento progressivo della capacità, riducendo al tempo stesso gli effetti sulla comunità locale». «Si tratta di un piano di grande interesse pubblico, che Adr può realizzare con un investimento privato di 9 miliardi di euro», spiega il presidente di Mundys. «Secondo recenti studi, questo porterà a circa 70 miliardi il valore aggiunto per l’economia italiana e circa 300mila nuovi posti di lavoro». 

    Il sindaco di Fiumicino, Mario Baccini, ha avviato l’iter istituzionale necessario alla realizzazione delle nuove infrastrutture. «È importante che ora prosegua il confronto con il Governo», rimarca Benetton: «Faremo del nostro meglio affinché l’urgenza di sbloccare questo piano e le sue caratteristiche di sostenibilità ambientale vengano comprese da tutti. Amelia Earhart, pioniera del volo, diceva: difficile è decidere di agire, il resto è solo tenacia. Ecco, noi la pensiamo proprio così, senza tenacia non si riesce a cambiare nulla».

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