La trasformazione digitale dell’Italia passa anche da una capillare rete in fibra ottica, capace di connettere e modernizzare tutto il Paese. Un contributo significativo è dato da FiberCop, l’azienda guidata dall’AD Marco Nespolo. I dati parlano chiaro. La fibra ottica di FiberCop supera oggi i 28 milioni di chilometri, collegando migliaia di centrali e oltre 160mila armadi stradali.
Un’infrastruttura strategica per l’ammodernamento dell’Italia, come confermano i recenti dati Agcom, secondo cui nel primo trimestre 2026 la società ha raggiunto il 66% delle nuove attivazioni nette FTTH (Fiber to the home), in aumento rispetto alla media del 59% registrata nel 2025. Nel primo semestre dell’anno, inoltre, le linee attive FTTH gestite da FiberCop sono cresciute del 26% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
La rete continua a espandersi, complice la crescente richiesta di connettività ad alte prestazioni e lo sviluppo dei servizi digitali, richiedendo costanti investimenti infrastrutturali. In questo contesto, FiberCop prosegue il proprio percorso di sviluppo come abilitatore strategico della digitalizzazione del Paese.
Traguardi e orizzonti
Nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), la società ha concluso nei tempi previsti tutti gli interventi relativi ai piani di cui è stata assegnataria. Particolarmente rilevante il contributo al Piano Italia 1 Giga, dove FiberCop ha operato nei sette lotti aggiudicati che comprendono dieci regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano. Gli interventi sono stati completati in oltre 1.900 Comuni, coinvolgendo più di 1,2 milioni di civici e oltre 1,9 milioni di unità immobiliari raggiunte da una rete FTTH in grado di supportare velocità fino a 10 Gbps.
Realizzati anche gli interventi previsti dal Piano Italia 5G Backhaul, con il collegamento in fibra ottica di oltre 8.500 siti radiomobili distribuiti sull’intero territorio nazionale. Un’infrastruttura essenziale per sostenere lo sviluppo delle reti mobili di nuova generazione nelle aree in cui gli investimenti privati da soli non sarebbero stati sufficienti.
Risultati significativi che permettono di raggiungere nel primo semestre del 2026 15,3 milioni di unità immobiliari con la copertura FTTH, circa un milione in più rispetto alla fine del 2025. L’obiettivo, già raggiunto al 74%, è di portare la copertura FTTH a circa 20 milioni di unità immobiliari entro il 2027, grazie a un programma di investimenti complessivi pari a circa 10 miliardi di euro. Un obiettivo ambizioso e strategico, per dare una svolta all’infrastruttura digitale italiana, supportando la crescita di cloud, intelligenza artificiale, cybersecurity, servizi pubblici digitali e applicazioni industriali avanzate.
Un’ulteriore spinta arriverà grazie all’aggiudicazione della gara del Fondo Nazionale per la Connettività, finanziato dal Dipartimento per la Trasformazione Digitale e gestito da Invitalia. L’intervento consentirà di portare la fibra a ulteriori 477mila civici, pari a circa 700mila unità immobiliari, nelle aree interessate dagli interventi pubblici e prive di concorrenza infrastrutturale.
Prossimità e connettività
Per favorire l’adozione delle nuove tecnologie FiberCop ha avviato anche la campagna nazionale “Fatti della stessa fibra”, promossa e finanziata dall’azienda per la realizzazione di una rete aperta a tutti gli operatori, in stretta collaborazione con le amministrazioni locali coinvolte. La Campagna all’interno delle unità immobiliari senza alcun costo a carico di cittadini o imprese, semplificando l’ultimo passaggio tra la rete disponibile in strada e il collegamento effettivo degli immobili. Un’iniziativa capillare che attraversa l’Italia da Nord a Sud. La campagna si basa su un nuovo modello di sviluppo della rete in fibra ottica, accompagnato da iniziative divulgative sul territorio, come incontri pubblici e presidi informativi: FiberCop, al fianco delle amministrazioni comunali, pone al centro cittadini e imprese per raccogliere le diverse esigenze di connettività e stimolare l’interesse verso la fibra.
Non solo connettività. La rete nazionale di FiberCop sta evolvendo in una piattaforma tecnologica diffusa, con la riconversione di un numero selezionato di centrali in oltre 100 edge data center destinati a ospitare servizi cloud, sistemi di intelligenza artificiale e risorse di calcolo vicine ai luoghi in cui le informazioni vengono generate e utilizzate.
Un’evoluzione che apre la strada a nuove applicazioni tecnologiche. Per fare un esempio, grazie alla sperimentazione avviata con l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia nei Campi Flegrei, un sistema Distributed Acoustic Sensing acquisisce e analizza in tempo reale i segnali lungo circa 20 chilometri di fibra tra Bagnoli e Bacoli, utilizzando tecniche di intelligenza artificiale per riconoscere gli eventi sismici e supportare il monitoraggio geofisico dell’area. È così che l’infrastruttura di rete diventa uno strumento al servizio della sicurezza e della conoscenza del territorio.