La rete ferroviaria italiana sta beneficiando di uno dei più imponenti piani di ammodernamento degli ultimi decenni. Nell’anno in corso si contano 1.300 cantieri attivi ogni giorno, tra grandi opere, interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria e aggiornamenti tecnologici, per un investimento complessivo che ha toccato gli 11,6 miliardi di euro, il livello più alto mai registrato nella storia di Rete Ferroviaria Italiana (RFI), in aumento del 49% rispetto al 2023.
Per consentire l’avanzamento di una mole così ingente di lavori è inevitabile che la circolazione sui binari debba scontare delle sospensioni temporanee: sono circa 272mila le interruzioni previste. Ma i viaggiatori che stanno programmando di spostarsi in treno per le prossime vacanze estive possono stare tranquilli: la pianificazione dei cantieri è stata definita da RFI salvaguardando, anche nel periodo estivo, i principali assi della mobilità a vocazione turistica nazionale. Nei prossimi mesi – nonostante il profondo restyling in corso sulla rete – sarà quindi garantita la circolazione lungo le direttrici Adriatica e Tirrenica, la Liguria e i collegamenti da e per la Puglia, zone considerate strategiche per l’elevata affluenza di turisti che si registra storicamente.
Non solo manutenzione
L’accelerazione impressa ai programmi di potenziamento e manutenzione della rete – finanziata anche grazie ai 25 miliardi di euro di fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza che sono stati assegnati al Gruppo Ferrovie dello Stato – avrà un impatto positivo ad ampio raggio sull’economia italiana. Si calcola che gli interventi effettuati nel 2025 abbiano generato un indotto pari a 20,5 miliardi di euro sul valore della produzione e di 8,6 miliardi di euro sul Pil nazionale, con 112mila occupati nelle filiere coinvolte.
Il 37% degli investimenti disposti da RFI è destinato alla manutenzione e al miglioramento della resilienza dell’infrastruttura, mentre il 63% è rivolto alle grandi opere strategiche. Tra le priorità del piano infrastrutturale, c’è la costruzione di nuove linee ad Alta Velocità con l’obiettivo di aumentare del 30% la popolazione raggiunta dai collegamenti veloci. Ma si punta anche al rafforzamento delle connessioni con porti, aeroporti e terminal logistici, alla digitalizzazione della rete e all’aumento della resilienza climatica.
Stop alla circolazione
In parallelo a questa maxi-opera di ammodernamento è inevitabilmente aumentato anche il numero delle interruzioni (+115% rispetto al 2023).
Per far fronte all’evoluzione delle attività di cantiere, RFI ha adottato un modello caratterizzato da stop alla circolazione più lunghi e concentrati nei periodi di minor traffico, così da poter svolgere più attività in contemporanea, ottimizzando l’impiego delle risorse tecniche ed economiche e riducendo l’impatto complessivo sul traffico ferroviario nel medio-lungo periodo. Questo nuovo approccio permette, inoltre, di concentrare l’esecuzione dei lavori in finestre temporali ben definite, massimizzando l’efficacia delle lavorazioni e razionalizzando i disagi per i viaggiatori.
Nel prossimo periodo estivo sono previste circa venti interruzioni superiori ai trenta giorni. Per il resto, tra i principali cantieri in programma, si segnala quello sul nodo di Firenze, dove dalle ore 23 del 5 luglio alle ore 4 del 10 luglio e dalle ore 23 del 26 luglio alle ore 11 del 30 luglio la circolazione sarà interrotta per la seconda fase della sostituzione del cavalcaferrovia di Ponte al Pino (saranno predisposte delle navette bus fra Firenze Santa Maria Novella e Firenze Campo di Marte o deviazioni sulla linea Tirrenica).
Dal 2 al 16 agosto ci sarà uno stop – con deviazione di percorso – sulla linea AV/AC Milano-Venezia tra Verona e Vicenza per consentire la realizzazione dell’attraversamento di Vicenza e l’adeguamento della stazione di Montebello.
Dal 3 giugno al 30 settembre sulla Milano-Genova sono previste attività di manutenzione straordinaria del Ponte Po che determineranno – dal 20 luglio al 28 agosto – l’interruzione completa della linea con soluzioni alternative e allungamenti dei tempi di viaggio.
Dal 10 al 28 agosto sulla linea AV/AC Firenze-Roma ci sarà uno stop alla circolazione tra Chiusi Sud e Orvieto Nord per interventi di manutenzione alla galleria Fabro e al viadotto Paglia: durante le attività di cantiere, i treni percorreranno la linea convenzionale con allungamenti dei tempi di viaggio.
Per tutte le interruzioni obbligate, RFI garantisce comunque la continuità del servizio attraverso itinerari alternativi e rimodulazioni del traffico. Come detto, nei mesi estivi saranno salvaguardate le principali direttrici a vocazione turistica nazionale: le dorsali Adriatica e Tirrenica, la Liguria e i collegamenti da e per la Puglia.
La mappa degli interventi
Nell’ultimo triennio sulla rete ferroviaria italiana sono state completate alcune delle principali infrastrutture e conclusi numerosi interventi di upgrade tecnologico sulla rete.
I lavori attualmente in corso interessano i principali corridoi ferroviari europei, lo sviluppo delle nuove linee AV/AC e il rafforzamento della rete regionale.
A inizio luglio sarà attivata la tratta Napoli-Cancello, ulteriore lotto della linea AV/AC Napoli-Bari, che consentirà l’interscambio con la stazione Napoli Afragola diventando così uno snodo strategico anche per la mobilità in Campania. Inoltre, a partire dal primo luglio entrerà in circolazione il primo Frecciarossa diretto Lecce-Bari-Napoli.
Nel corso del secondo semestre di quest’anno, nel nodo di Genova, verrà attivato il sestuplicamento della tratta Genova Principe-Genova Brignole che consentirà, a regime, di separare i flussi metropolitani e regionali dal traffico a lunga percorrenza, aumentando capacità, frequenza e regolarità del servizio.
A Roma terminerà la prima fase dei lavori della nuova fermata Pigneto, che diventerà uno dei principali hub di interscambio urbano tra le linee FL1/FL3 e la Metro C.
In Sicilia, a Palermo, sarà operativa la tratta Giachery-Politeama dell’anello ferroviario, mentre tra Campania e Basilicata saranno conclusi i lavori per la velocizzazione della linea Battipaglia-Potenza. Nelle Marche è prevista la fine dei lavori dell’elettrificazione della linea Civitanova – Albacina.
Sempre nel corso del 2026 proseguirà l’upgrade tecnologico del sistema Ertms (il sistema europeo standardizzato per il controllo e la gestione del traffico ferroviario) sulla linea AV/AC Roma-Napoli.
Nel Nord del Paese, intanto, proseguono le attività collegate al corridoio del Brennero, con l’attivazione della prima fase prevista sulla tratta Fortezza-Ponte Gardena, primo lotto prioritario della linea di accesso sud alla Galleria di Base del Brennero, destinata a incrementare capacità e prestazioni del traffico merci e passeggeri lungo l’asse Monaco-Verona.
Entro il 2027, poi, entreranno progressivamente in esercizio nuove infrastrutture ferroviarie e saranno conclusi importanti interventi di potenziamento tecnologico distribuiti lungo tutta la rete nazionale.
Nel corso del primo semestre del prossimo anno, invece, è prevista l’attivazione della linea Brescia-Verona, sul corridoio AV/AC Milano-Venezia. Inoltre, entreranno in esercizio le prime quattro linee convenzionali equipaggiate con sistema Ertms: Terni-Sulmona, Lamezia Terme-Catanzaro Lido, Siracusa-Canicattì e Roccasecca-Avezzano. Infine, in Sardegna, verrà attivato il Lotto 2 del raddoppio Decimomannu–Villamassargia.
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