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    Ecco “Scelte Future”: un programma per sostenere il futuro educativo dei più giovani

    Di Redazione TPI
    Pubblicato il 10 Lug. 2026 alle 18:11 Aggiornato il 10 Lug. 2026 alle 18:12

    Intesa SanpaoloFondazione Compagnia di San Paolo e Fondazione Ufficio Pio lanciano “Scelte Future”, un programma di lungo termine che integra accesso alla formazione superiore, risparmio incentivato ed educazione finanziaria per sostenere il percorso educativo di bambine e bambini, anche nelle famiglie più fragili.

    L’iniziativa, rivolta inizialmente a 2.000 bambini piemontesi tra 0 e 6 anni appartenenti a famiglie con ISEE fino a €15.000, consentirà in particolare di costruire gradualmente un capitale dedicato alla loro formazione superiore.

    Il programma può contare su una dotazione iniziale di €10 milioni, di cui €5 milioni stanziati da Fondazione Compagnia di San Paolo e €5 milioni da Intesa Sanpaolo. Le famiglie aderenti potranno effettuare versamenti mensili compresi tra €5 e €30: il risparmio accumulato sarà raddoppiato grazie al contributo previsto dal programma, aumentando così la capacità di costruire nel tempo un capitale dedicato agli studi.

    “Nel programma per il sociale di Intesa Sanpaolo, uno dei filoni chiave è il contrasto alla povertà educativa dei giovani”, le parole di Carlo Messina, CEO di Intesa Sanpaolo. “Oggi i nostri programmi si arricchiscono di un’importante iniziativa promossa con un partner che per noi ha un significato speciale, la Fondazione Compagnia di San Paolo, nostro azionista storico, determinante per la crescita della Banca. Con ‘Scelte future’ vogliamo rivolgerci alle comunità piemontesi per un progetto di lungo termine che porterà i bambini e le bambine di oggi ad essere adulti formati, padroni del loro presente, in grado di costruire una vita famigliare e professionale soddisfacente e contribuire così al progresso del Paese”.

    L’iniziativa prende il via in Piemonte con una fase sperimentale nella seconda metà del 2026. I risultati della sperimentazione contribuiranno a valutare una possibile estensione ad altri territori nel 2027.

    Un investimento sul capitale umano

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