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    Caro-carburanti: il supreme diesel supera i 3 euro al litro

    Immagine d'archivio. Foto AGF

    La denuncia del Codacons. Governo pronto a prorogare il taglio delle accise, ma per l'associazione dei consumatori servono misure "strutturali"

    Di Giovanni Macchi
    Pubblicato il 25 Ago. 2026 alle 13:35

    Il prezzo dei carburanti continua a salire. Lungo l’autostrada A22 Brennero-Modena, il supreme diesel “servito” ha superato la soglia psicologica dei 3 euro al litro, raggiungendo quota 3,159 euro. Lo denuncia il Codacons, che ha analizzato i prezzi comunicati dai gestori al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti nelle giornate del 24 e 25 agosto.

    La notizia arriva a poche ore dalla scadenza del decreto-legge che ha ridotto le accise sul gasolio, provvedimento varato dal Governo Meloni per compensare parzialmente i rincari sui carburanti innescati dalla guerra in Medio Oriente. Secondo indiscrezioni di stampa, l’esecutivo varerà oggi una nuova mini-proroga degli sconti.

    Il Codacons riporta che sull’A21 Torino-Piacenza il diesel “servito” è arrivato a 2,729 euro al litro, mentre sull’isola siciliana di Pantelleria un litro di gasolio ha toccato i 2,799 euro.

    Tra i rialzi maggiori segnalati dall’associazione dei consumatori, sull’A4 Venezia-Trieste il diesel arriva a costare 2,699 euro al litro, sull’A28 Portogruaro-Conegliano è a 2,699 euro, sull’A15 Parma-La Spezia a 2,629 euro.

    Quanto al gasolio speciale, sull’A21 Torino-Piacenza il supreme diesel è arrivato a 2,929 euro al litro, mentre sull’A15 l’hi-q diesel ha registrato un picco pari a 2,879 euro al litro.

    “Fino a poco tempo fa prezzi simili sarebbero apparsi fuori da ogni logica; oggi sono una realtà in alcuni distributori”, sottolinea il Codacons. “Il rischio è che, se la corsa dei listini proseguirà, quota 3 euro smetta di essere un’eccezione estrema e diventi un riferimento sempre meno lontano per gli automobilisti”.

    Per l’associazione dei consumatori, intervenire con tagli temporanei delle accise non basta: servirebbero “interventi strutturali in grado di proteggere gli automobilisti dalle fiammate dei prezzi, evitando misure-tampone e provvedimenti limitati nel tempo che non offrono alcuna certezza alle famiglie”.

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