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    Bollette alle stelle? I trucchi semplici per ridurre i consumi in casa e pagare molto meno

    I trucchi per abbattere i consumi e le bollette - Tpi.it (Credits: AGF)

    I trucchi semplici per ridurre i consumi in casa e abbattere i costi delle bollette.

    Di Redazione T
    Pubblicato il 4 Feb. 2026 alle 14:00 Aggiornato il 4 Feb. 2026 alle 14:19

    Il caro‑bollette continua a pesare sulle famiglie italiane, aggravato dal taglio delle forniture di gas dalla Russia e dalle dinamiche speculative che hanno fatto impennare i prezzi all’ingrosso.

    La crisi energetica, già evidente negli ultimi mesi, rischia di intensificarsi con il prossimo aggiornamento trimestrale delle tariffe stabilito da ARERA, l’Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente. Per molti nuclei familiari la prospettiva è quella di affrontare costi mai registrati negli anni recenti, con un impatto diretto sul bilancio domestico.

    Come ridurre i consumi e abbattere le bollette con questi trucchi

    Ridurre i consumi è oggi l’unica strategia realmente efficace per contenere la spesa. Significa utilizzare in modo più responsabile le risorse energetiche, correggere abitudini consolidate e individuare gli sprechi nascosti che, sommati giorno dopo giorno, incidono in modo significativo sulla bolletta. La cucina rappresenta uno degli ambiti in cui si concentra la maggior parte degli errori: si tende a far bollire più acqua del necessario, a usare pentole troppo piccole su fornelli troppo grandi o a mantenere la fiamma alta più del dovuto. Un comportamento apparentemente innocuo, ma che nel lungo periodo produce un consumo aggiuntivo rilevante.

    Il fornello più potente di un piano cottura tradizionale ha una potenza termica di 3 kW e lasciarlo acceso mezz’ora in più tra pranzo e cena comporta un consumo di circa 0,16 metri cubi di gas al giorno, pari a quasi 60 metri cubi l’anno. Con un costo medio di un euro al metro cubo, significa spendere 60 euro in più senza alcun beneficio reale. Una gestione più attenta dei fornelli permette di ottenere risparmi immediati. L’uso del coperchio accelera l’ebollizione e limita la dispersione di calore, mentre la pentola a pressione riduce drasticamente i tempi di cottura, soprattutto per legumi, risotti e preparazioni che richiedono lunghe attese.

    Anche la scelta delle padelle incide: un fondo che diffonde uniformemente il calore consente una cottura più rapida e omogenea, evitando sprechi. La preparazione degli alimenti può contribuire ulteriormente al risparmio. Tagliare gli ortaggi prima della cottura, ad esempio, dimezza i tempi necessari per lessarli. Una patata intera richiede circa mezz’ora, mentre divisa in più pezzi si cuoce in metà tempo. Il microonde, spesso sottovalutato, rappresenta un’alternativa ancora più conveniente: cuocere patate a cubetti per due minuti a 800 Watt costa meno di un centesimo, mentre la stessa operazione sul fornello a gas comporta una spesa quasi nove volte superiore.

    Come abbattere i costi delle bollette – Tpi.it (Credits: AGF)

    Anche i metodi di cottura alternativi possono fare la differenza. La cottura passiva della pasta riduce il tempo di fiamma necessaria, mentre la cottura a vapore a castello permette di preparare più pietanze contemporaneamente utilizzando un solo fornello, mantenendo la fiamma bassa o spegnendola prima del termine. Ottimizzare le quantità d’acqua è un altro accorgimento utile: secondo i Pastai italiani di Unione Italiana Food, cuocere la pasta in 700 ml di acqua per 100 grammi consente un risparmio del 7%, che può salire al 13% usando il coperchio.

    La scelta della pentola deve essere proporzionata al fornello. Un diametro troppo piccolo rispetto alla fiamma genera dispersione e spreco, mentre una pentola eccessivamente grande richiede più tempo per scaldarsi. Conoscere i consumi dei fornelli aiuta a comprendere l’impatto reale sulla bolletta: un piano cottura tradizionale consuma fino a 0,79 metri cubi di gas in un’ora se tutti i fuochi sono accesi alla massima potenza. Una famiglia di due persone che utilizza un fornello medio per un’ora al giorno consuma circa 66 metri cubi di gas l’anno, che diventano 85 se si aggiungono due pranzi settimanali cucinati in casa.

    Con un costo medio di 1,05 euro al metro cubo, la spesa annuale oscilla tra 70 e 90 euro solo per la cottura dei cibi, tasse escluse. Una gestione più consapevole della cucina non risolve da sola il problema del caro‑bollette, ma rappresenta un passo concreto per ridurre i consumi senza rinunciare alle proprie abitudini alimentari. E, in un periodo di forte instabilità energetica, ogni gesto quotidiano può contribuire a contenere una spesa che continua a crescere.

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