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    Barilla prima azienda al mondo per reputazione nel settore alimentare

    Il Gruppo di Parma entra nella Top10 del "Global RepTrak100" e si conferma in testa nel Food per il terzo anno consecutivo

    Di Giorgio Del Re
    Pubblicato il 8 Apr. 2026 alle 17:39

    Per il terzo anno consecutivo, Barilla è stata eletta azienda numero 1 al mondo per reputazione nel settore alimentare. A sancire il primato è il “Global RepTrak 100” condotto dalla statunitense RepTrak, che dal 1999 analizza i dati e la reputazione delle aziende di tutto il mondo.

    Nella classifica generale di quest’anno, che vede al primo posto i giocattoli Lego, Barilla si piazza al 9° posto, guadagnando 16 posizioni rispetto al 2025 ed entrando così nella Top ten globale.

    Dal 2020 Barilla ha raggiunto la parità retributiva di genere secondo il principio “equal pay for equal work”

    Come si misura la reputazione

    Il ranking è compilato sulla base delle risultanze emerse da questionari sottoposti ai consumatori di quattordici tra le principali economie del mondo: “Pubblico generale informato”, li chiama RepTrak sottolineando che si tratta di “individui che non solo conoscono un’azienda, ma si sono anche formati un’opinione su di essa”.

    Il questionario mira a raccogliere tutte le dimensioni che costruiscono la reputazione di un brand: quella emotiva (il grado di fiducia e considerazione positiva da parte degli stakeholder), quella razionale (ciò che gli stakeholder pensano rispetto a sette fattori-chiave, tra cui prodotti e servizi, innovazione, responsabilità sociale e ambiente di lavoro) e quella comportamentale (le azioni che gli stakeholder sono disposti a intraprendere per conto di un’azienda, come acquistare i suoi prodotti, fidarsi della sua correttezza e lavorare per essa).

    Barilla oggi è presente in oltre 100 Paesi e conta quasi 9mila dipendenti

    “Nell’attuale contesto macroeconomico caratterizzato da forte incertezza, mantenere performance stabili rappresenta già un segnale positivo”, spiega Sara Fargion, vicepresidente di RepTrak per l’area EMEA (Europa, Medio Oriente e Africa). “In questo scenario, però, la capacità di crescere diventa un vero fattore distintivo. Il settore Food, in particolare, è sottoposto a pressioni significative: le persistenti dinamiche inflazionistiche continuano ad alimentare un’elevata attenzione mediatica e a influenzare in modo costante la percezione pubblica in tutti i quattordici Paesi in cui misuriamo la reputazione”.

    Il caso Barilla

    Fondata nel 1877 a Parma, Barilla oggi è presente in oltre 100 Paesi, con trenta siti produttivi, quasi 9mila dipendenti e una produzione annuale superiore ai 2 milioni di tonnellate tra pasta, sughi pronti e prodotti da forno.

    Lo scorso novembre il Gruppo alimentare ha inaugurato a Parma BITE (Barilla Innovation & Technology Experience), un nuovo centro di ricerca e sviluppo dove 200 professionisti – tra tecnologi alimentari, ricercatori, ingegneri e food designer – sviluppano nuovi prodotti, migliorando ricette, processi produttivi e packaging. La missione è progettare il futuro dell’alimentazione grazie anche a un ecosistema di open innovation che coinvolge università e centri di ricerca a livello globale.

    Barilla ha inaugurato a Parma BITE, un centro di ricerca e sviluppo dove si progetta il cibo del futuro

    Negli scorsi anni Barilla ha ricevuto due importanti riconoscimenti che denotano una spiccata capacità di rispondere alle esigenze dei consumatori: nel 2025 la linea Barilla “Al Bronzo” ha vinto il premio Eletto Prodotto dell’Anno nella categoria Pasta, mentre nel 2026 il riconoscimento è stato assegnato a Barilla Protein+ (entrambe le linee di prodotto sono state scelte da oltre 12mila consumatori nell’ambito di ricerche condotte da Circana).

    Sul fronte sociale, Barilla si è dotata di una policy globale di congedo parentale paritario che garantisce a entrambi i genitori 12 settimane retribuite al 100%. Inoltre, dal 2020 l’azienda ha raggiunto a livello globale la parità retributiva di genere secondo il principio “equal pay for equal work”.

    A sostenere la crescita del Gruppo e la sua capacità di intercettare nuovi trend e cultura alimentare, contribuisce anche la partnership con Formula 1, mentre in Italia iniziative ad alto impatto sociale, come le campagne solidali con Dynamo Camp e Medici Senza Frontiere, hanno mobilitato migliaia di volontari e coinvolto decine di migliaia di cittadini, contribuendo a sostenere progetti sociali e umanitari attraverso gesti concreti di partecipazione e condivisione.

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