Per il terzo anno consecutivo, Barilla è stata eletta azienda numero 1 al mondo per reputazione nel settore alimentare. A sancire il primato è il “Global RepTrak 100” condotto dalla statunitense RepTrak, che dal 1999 analizza i dati e la reputazione delle aziende di tutto il mondo.
Nella classifica generale di quest’anno, che vede al primo posto i giocattoli Lego, Barilla si piazza al 9° posto, guadagnando 16 posizioni rispetto al 2025 ed entrando così nella Top ten globale.
Come si misura la reputazione
Il ranking è compilato sulla base delle risultanze emerse da questionari sottoposti ai consumatori di quattordici tra le principali economie del mondo: “Pubblico generale informato”, li chiama RepTrak sottolineando che si tratta di “individui che non solo conoscono un’azienda, ma si sono anche formati un’opinione su di essa”.
Il questionario mira a raccogliere tutte le dimensioni che costruiscono la reputazione di un brand: quella emotiva (il grado di fiducia e considerazione positiva da parte degli stakeholder), quella razionale (ciò che gli stakeholder pensano rispetto a sette fattori-chiave, tra cui prodotti e servizi, innovazione, responsabilità sociale e ambiente di lavoro) e quella comportamentale (le azioni che gli stakeholder sono disposti a intraprendere per conto di un’azienda, come acquistare i suoi prodotti, fidarsi della sua correttezza e lavorare per essa).
“Nell’attuale contesto macroeconomico caratterizzato da forte incertezza, mantenere performance stabili rappresenta già un segnale positivo”, spiega Sara Fargion, vicepresidente di RepTrak per l’area EMEA (Europa, Medio Oriente e Africa). “In questo scenario, però, la capacità di crescere diventa un vero fattore distintivo. Il settore Food, in particolare, è sottoposto a pressioni significative: le persistenti dinamiche inflazionistiche continuano ad alimentare un’elevata attenzione mediatica e a influenzare in modo costante la percezione pubblica in tutti i quattordici Paesi in cui misuriamo la reputazione”.
Il caso Barilla
Fondata nel 1877 a Parma, Barilla oggi è presente in oltre 100 Paesi, con trenta siti produttivi, quasi 9mila dipendenti e una produzione annuale superiore ai 2 milioni di tonnellate tra pasta, sughi pronti e prodotti da forno.
Lo scorso novembre il Gruppo alimentare ha inaugurato a Parma BITE (Barilla Innovation & Technology Experience), un nuovo centro di ricerca e sviluppo dove 200 professionisti – tra tecnologi alimentari, ricercatori, ingegneri e food designer – sviluppano nuovi prodotti, migliorando ricette, processi produttivi e packaging. La missione è progettare il futuro dell’alimentazione grazie anche a un ecosistema di open innovation che coinvolge università e centri di ricerca a livello globale.
Negli scorsi anni Barilla ha ricevuto due importanti riconoscimenti che denotano una spiccata capacità di rispondere alle esigenze dei consumatori: nel 2025 la linea Barilla “Al Bronzo” ha vinto il premio Eletto Prodotto dell’Anno nella categoria Pasta, mentre nel 2026 il riconoscimento è stato assegnato a Barilla Protein+ (entrambe le linee di prodotto sono state scelte da oltre 12mila consumatori nell’ambito di ricerche condotte da Circana).
Sul fronte sociale, Barilla si è dotata di una policy globale di congedo parentale paritario che garantisce a entrambi i genitori 12 settimane retribuite al 100%. Inoltre, dal 2020 l’azienda ha raggiunto a livello globale la parità retributiva di genere secondo il principio “equal pay for equal work”.
A sostenere la crescita del Gruppo e la sua capacità di intercettare nuovi trend e cultura alimentare, contribuisce anche la partnership con Formula 1, mentre in Italia iniziative ad alto impatto sociale, come le campagne solidali con Dynamo Camp e Medici Senza Frontiere, hanno mobilitato migliaia di volontari e coinvolto decine di migliaia di cittadini, contribuendo a sostenere progetti sociali e umanitari attraverso gesti concreti di partecipazione e condivisione.
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