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Al via la seconda edizione del Premio Magis Bancomat: “Raccontare il mondo, renderlo un posto migliore”

Oltre a incoronare i libri più belli dell'anno nelle due categorie in lizza - Senior ed Esordienti - il concorso metterà 300.000 euro a disposizione di sei associazioni benefiche

Di Enrico Mingori
Pubblicato il 12 Giu. 2026 alle 09:15 Aggiornato il 12 Giu. 2026 alle 09:23

È tutto pronto per la seconda edizione del Premio Magis Bancomat. Il riconoscimento, che mira a celebrare la letteratura italiana promuovendo al contempo attività solidali, è stato presentato giovedì 11 giugno nella suggestiva cornice degli Horti Sallustiani, a Roma.

Oltre a incoronare i libri più belli dell’anno nelle due categorie in lizza – Senior ed Esordienti – il concorso metterà 300.000 euro complessivi a disposizione di sei associazioni benefiche: AVSI, Busajo, Caritas, Progetto Rwanda, Save The Children e Banco Alimentare. Il claim scelto è “Raccontare il mondo, renderlo un posto migliore”.

Il premio è nato per iniziativa di Fondazione 153, con la partecipazione di Bancomat in qualità di main sponsor e il supporto della Fondazione Silvano Toti.

La giuria, presieduta da Marco Lodoli, è composta da figure di assoluto prestigio nel panorama culturale italiano: Giulia Caminito, Andrea Carraro, Carlo D’Amicis, Mario Desiati, Donatella Di Cesare, Angelo Ferracuti, Maria Ida Gaeta, Filippo La Porta, Carlo Lucarelli, Annamaria Malato, Sebastiano Nata, Valeria Parrella, Sandra Petrignani, Roberto Saviano, Gianluigi Simonetti, Antonio Spadaro, Elena Stancanelli, Emanuele Trevi e Sandro Veronesi.

L’anno scorso il premio per gli autori affermati andò a Romana Petri per il romanzo “La ragazza di Savannah”, mentre nella categoria esordienti furono selezionati due libri: “Cuoio” di Gabriele Cavallini e “In trasparenza l’anima” di Beatrice Sciarrillo.

In base a quanto previsto dal regolamento, il vincitore o la vincitrice del Premio Senior, oltre a ricevere un premio del valore di 10.000 euro, dovrà scegliere come distribuire 180.000 euro tra le associazioni AVSI, Busajo, Caritas, Progetto Rwanda e Save The Children: ciascun organismo umanitario riceverà 30.000 euro, mentre quello prescelto otterrà altri 30.000 euro. Chi vincerà nella categoria Esordienti otterrà un premio del valore di 4.000 euro e in più avrà l’onore di assegnare 120.000 euro ai tre progetti del Banco Alimentare preselezionati: ognuno dei progetti riceverà 30.000 euro, mentre quello indicato dal vincitore otterrà altri 30.000 euro.

“Chi più legge più dovrebbe scrivere e più dovrebbe pensare”, osserva il presidente di Bancomat, Franco Dalla Sega: “Stiamo costruendo qualcosa di destinato a durare: un appuntamento fisso con la grande narrativa italiana. Per noi significa dare forma a valori nei quali ci riconosciamo: la letteratura come strumento di conoscenza, il sostegno alle nuove generazioni, la capacità di innovare senza perdere ciò che ci appartiene. E poi c’è l’elemento che rende questo premio davvero unico: i vincitori e le vincitrici contribuiranno a definire l’impatto concreto dei progetti umanitari che sosteniamo”.

“Questo premio coniuga il fare impresa, quindi il fare innovazione e farla anche a livello territoriale, con l’impegno nella letteratura e nella solidarietà”, spiega l’amministratore delegato di Bancomat, Fabrizio Burlando. “Il tema della solidarietà si aggancia a un altro tema che per noi è centrale, quello dell’attenzione al territorio: per noi è importante non soltanto investire su brand e marketing, ma anche farlo sul territorio. Quanto alla letteratura, in un mondo che corre sempre più veloce, caratterizzato da una comunicazione sempre più spesso in video e che si esaurisce nello spazio di 20/30 secondi, avere la possibilità di investire in un medium che consente di fermarsi, riflettere, approfondire, per noi è fondamentale”.

“Letteratura e solidarietà sono due mondi che possono apparire molto diversi, ma per avere successo nella creatività letteraria così come nella solidarietà c’è bisogno delle stesse qualità: intelligenza, impegno, costanza”, riflette Sebastiano Nata, presidente del Comitato direttivo del premio. “Sia la letteratura sia la solidarietà, inoltre, presuppongono l’essere portatori di una visione del mondo, che nel caso della solidarietà significa credere nel fatto che tutti abbiamo la stessa dignità e dobbiamo essere messi nelle condizioni di poter vivere dignitosamente. È per questo che il premio si impegna a sostenere la scuola primaria, l’imprenditoria femminile, la lotta contro la fame. Ogni libro, e ogni persona povera che si aiuta a diventare un essere autonomo e libero, hanno bisogno della stessa cura intelligente e affettuosa”.

Possono partecipare al Premio Magis Bancomat le opere di narrativa italiana pubblicate tra il primo agosto 2025 e il 31 luglio 2026. I testi possono essere indicati dalle case editrici, che dovranno far pervenire alla segreteria organizzativa 25 copie dell’opera, entro e non oltre il 15 luglio 2026. Ogni editore può candidare un massimo di 2 opere (una per ogni sezione del Premio). Anche i componenti della giuria potranno selezionare opere ritenute meritevoli.

A ottobre saranno selezionati i candidati e poi i finalisti, mentre la cerimonia di premiazione si terrà il 5 dicembre a Roma nell’ambito della fiera Più Libri Più Liberi. “Siamo molto felici di ospitare la serata conclusiva del Premio Magis Bancomat, condividendone a pieno e sin dall’inizio l’ispirazione che coniuga la valorizzazione della migliore letteratura, indipendentemente anche dalla forza dei marchi, al gesto concreto e solidale, unico nelle sue dimensioni in Italia”, sottolinea Annamaria Malato, membro della giuria e presidente di Più Libri Più Liberi.

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