Martedì 8 settembre la Sala Pincio dell’Hotel The Westin Excelsior di Roma è diventata una delle quinte su cui si è svelato l’esito della 37ª edizione del Praemium Imperiale. L’annuncio dei nuovi vincitori è avvenuto in contemporanea a Tokyo, Berlino, Londra, New York e Parigi, delineando un’unica geografia della creatività contemporanea.
Istituito nel 1988 dalla Japan Art Association in memoria del Principe Nobuhito Takamatsu — storico patrono dell’associazione e figura di riferimento per lo sviluppo culturale del Giappone moderno —, il Praemium Imperiale viene assegnato annualmente dal 1989. Nato per colmare l’assenza delle discipline artistiche tra le categorie tradizionali del Nobel, il riconoscimento celebra l’ingegno umano in cinque ambiti chiave: pittura, scultura, architettura, musica e teatro/cinema. Alla base del premio risiede la convinzione che l’arte sia un linguaggio universale, capace di superare i confini geografici per promuovere la pace, il dialogo e la comprensione tra i popoli.
La presentazione romana, guidata dal Consigliere Internazionale Lamberto Dini, ha visto l’avvicendamento di una nuova figura nel comitato di orientamento del premio e la partecipazione di due protagonisti storici della scultura e della pittura italiana: Cecco Bonanotte (insignito nel 2012) e Michelangelo Pistoletto (premiato nel 2013). La loro presenza attesta la continuità di un dialogo mai interrotto tra la tradizione intellettuale italiana e l’istituzione nipponica.
L’evento è stato arricchito da un percorso fotografico dedicato ai 17 italiani premiati finora: dai maestri dell’architettura e dell’arte visiva come Renzo Piano, Gae Aulenti, Arnaldo Pomodoro, Mario Merz, Umberto Mastroianni, Enrico Castellani, Giuseppe Penone e Giulio Paolini, fino ai protagonisti del cinema e della musica come Federico Fellini, Sophia Loren, Claudio Abbado, Luciano Berio, Riccardo Muti e Maurizio Pollini. Un racconto visivo che rende omaggio a un patrimonio di visioni e linguaggi che continua a segnare la storia della cultura internazionale.
I vincitori della 37ª edizione (2026) del Praemium Imperiale sono:
- Pittura: Jenny Holzer
- Scultura: Andy Goldsworthy
- Architettura: Daniel Libeskind
- Musica: Herbert Blomstedt
- Teatro/Cinema: Cate Blanchett
La cerimonia è presieduta dal Principe Hitachi, patrono onorario della Japan Art Association. Inoltre, Paolo Gentiloni è stato nominato nuovo Consigliere internazionale per l’Italia, succedendo a Lamberto Dini.