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    Ylenia Musella uccisa a 22 anni dal fratello: “Sono stato io. Abbiamo litigato, ho lanciato il coltello mentre era di spalle”

    Dopo una fuga durate alcune ore, il giovane ha confessato il delitto della sorella

    Di Niccolò Di Francesco
    Pubblicato il 4 Feb. 2026 alle 10:00 Aggiornato il 4 Feb. 2026 alle 10:57

    Uccisa a 22 anni dal fratello in seguito a una lite: è quanto accaduto a via al Chiaro di Luna a Ponticelli. La vittima, Ylenia Musella, è stata colpita alle spalle con un coltello ed è morta poco dopo essere giunta nell’ ospedale Villa Betania nel quartiere Ponticelli. Sarebbe stato proprio il fratello Giuseppe a lasciare la sorella con il volto tumefatto e una profonda ferita da arma da taglio alla schiena davanti l’ospedale. Dopo una fuga durata alcune ore, Giuseppe Musella, 28 anni, si è consegnato alla polizia confessando di essere stato lui a uccidere la sorella. “Abbiamo litigato, ho lanciato il coltello mentre era di spalle ma non pensavo di colpirla” avrebbe dichiarato il giovane secondo quanto riferisce La Repubblica.

    Stando a quanto ricostruito finora, i due vivevano nello stesso appartamento. Il contesto nel quale fratello e sorella sono cresciuti è estremamente complicato: il padre è in carcere per omicidio, la madre è detenuta per droga. La vittima stessa, in passato, era stata coinvolta in un’inchiesta su truffe agli anziani in Abruzzo. Il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, ha espresso il suo cordoglio: “Sono addolorato per la morte di questa giovane ragazza di Ponticelli. Le forze dell’ordine e la magistratura sapranno ricostruire i fatti. Ancora più forte sarà il nostro impegno per ridurre le sacche di disagio in quartieri su cui stiamo investendo per la rigenerazione del territorio”.

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