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    Scrisse “Gay e lesbiche, ammazzateli tutti”: consigliere comunale di Fratelli d’Italia patteggia 4 mesi

    Giuseppe Cannata ha patteggiato una pena di 4 mesi (con sospensione condizionale della pena) e un risarcimento di 3mila euro, che andrà all’Arcigay Rainbow Vercelli Valsesia, costituitosi parte civile: "Troppo pochi"

    Di Selvaggia Lucarelli
    Pubblicato il 20 Lug. 2020 alle 16:03 Aggiornato il 20 Lug. 2020 alle 16:05

    Vercelli: Giuseppe Cannata, vicepresidente del consiglio comunale, patteggia 4 mesi per un post omofobo

    “E questi schifosi continuano imperterriti. Ammazzateli tutti ste lesbiche, gay e pedofili”. Così aveva scritto un anno fa il vicepresidente del Consiglio Comunale di Vercelli Giuseppe Cannata su Facebook. Non era la sua prima esternazione sui social carica d’odio, tanto che neanche un mese prima aveva scritto “gay e lesbiche fecce d’Italia” sempre sulla sua pagina Facebook. La pena patteggiata (per istigazione a delinquere) è di 4 mesi (con sospensione condizionale della pena) e un risarcimento di 3mila euro che andrà all’Arcigay Rainbow Vercelli Valsesia, costituitosi parte civile. Il direttivo dell’Arcigay di Vercelli ha commentato: “4 mesi sono troppo, troppo pochi, a nostro avviso. Ed è per questo che sabato scorso abbiamo aderito alla manifestazione “Spazza l’Odio”, organizzata dal PD biellese in sostegno dell’approvazione della legge contro l’omotransfobia che si sta discutendo in questi giorni in Parlamento. Il tutto nel totale silenzio anche delle forze politiche di minoranza della nostra città, con in testa il PD che chissà quando deciderà di esporsi per i diritti di chi è discriminato senza la paura di perdere consenso (…)”.

    “Cara Giunta Corsaro, abbiamo capito ormai chiaramente di farvi schifo, i vostri segnali sono stati più che eloquenti e mai contraddittori. Sappiamo che non avete niente contro le esternazioni del vostro prezioso Consigliere dispensatore di inviti all’omicidio che vi serve per fare numero nelle approvazioni degli ordini del giorno, perché se no in un anno avreste fatto qualcosa. Siamo consapevoli anche del fatto che le battaglie di civiltà per i diritti di tutt* sono ben lontane dalla vostra visione politica di ricchi, bianchi, eterosessuali, cisgender. Quello che non avete capito voi, però, è che questo ci rende ogni giorno più combattiv*. Organizzeremo un altro Pride, magari a Borgosesia, anche grazie al contributo del Cavaliere Carlo Olmo. Continueremo a diffondere informazioni sulla libera sessualità e soprattutto a mostrarvi il valore dell’accettazione delle diversità: lo faremo con o senza il vostro aiuto. Guardatevi allo specchio, e chiedetevi se siete fier* di contribuire con l’indifferenza e l’omertà all’omofobia di chi invita ad ucciderci. Perchè noi siamo ancora qua, e dovrete seguire davvero i consigli del Cannata ammazzandoci tutt*, per metterci a tacere”.

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