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    La 21enne che ha denunciato un tentato stupro sui social: “Li ho implorati, volevano violentarmi”

    Di Niccolò Di Francesco
    Pubblicato il 18 Ott. 2023 alle 17:22 Aggiornato il 18 Ott. 2023 alle 17:25

    La 21enne che ha denunciato un tentato stupro sui social: “Li ho implorati”

    “Ero terrorizzata, ricordo di averli implorati”: lo afferma la studentessa 21enne, che ha denunciato sul suo profilo TikTok un tentato stupro a Milano (qui il video).

    Intervistata dal Corriere della Sera, Meg, questo il nome utilizzato sui social, ha raccontato: “Speravo si fermassero al cat calling, qualche apprezzamento volgare, dei fischi, ma da come mi guardavano ho capito che non si sarebbero più allontanati. Avranno avuto 25-30 anni, stranieri, forse nordafricani, entrambi col cappuccio della felpa in testa, ero terrorizzata, ricordo di averli implorati: ‘No, per favore no’. Si sono scambiati qualche battuta a me incomprensibile, e intanto si facevano sempre più sotto, compiaciuti della mia agitazione”.

    La giovane, quindi, rivela come è riuscita a salvarsi: “A un semaforo è apparso un taxi, mi sono buttata in mezzo alla strada sventolando il braccio e urlando. Solo quando l’auto si è fermata per farmi salire si sono arresi: forse volevano almeno rubarmi qualcosa, borsa o collana. Quel tassista, un angelo, mi ha riaccompagnato a casa. Non ho chiuso occhio, troppo grande lo shock, però ho trovato la forza di parlarne in quel video ormai virale, per confermare che a Milano è diventato pericoloso anche camminare. Non sono la prima ragazza che si è salvata in questo modo”.

    Alla domanda se abbia fatto denuncia, Meg risponde: “Certo, contro ignoti, in questura. Probabilmente il caso verrà archiviato ma i poliziotti hanno detto che ho fatto bene, perché l’entità di un problema, quindi la sua reale esistenza, è definita dal numero di denunce”.

    La giovane, poi, spiega perché ha deciso di denunciare la vicenda in un video pubblicato sui social: “Non speculo su un trauma, in quel filmato si notano dei tagli perché mi bloccavo, piangevo, ma sentivo la necessità di rivolgermi a un pubblico, dire alle persone di fare attenzione quando girano sole, per questo ci ho messo la faccia. Mi hanno contattato alcune tv, non voglio cavalcare l’onda, il messaggio è passato. E quanti ne ho ricevuti, di messaggi”.

    Nega, poi, di avere un pregiudizio sugli extracomunitari: “Esistono buoni e cattivi, non è una questione etnica. Infatti mi hanno infastidito diversi commenti al video, commenti razzisti, soprattutto contro i residenti marocchini: chi li attacca a prescindere non è migliore dei due predatori, che magari hanno un’altra nazionalità. Siamo arrivati al punto, a proposito di pregiudizi, che alcuni di loro mi hanno scritto per scusarsi. Scusarsi in quanto ragazzi marocchini. Si sentono discriminati, percepiti come pericolosi. Io non punto il dito, chiedo più sicurezza”.

    Meg, poi, aggiunge che scriverà al sindaco di Milano Beppe Sala: “Vorrei fargli qualche proposta, per esempio sul traporto pubblico notturno: se è possibile incrementare il numero di bus riducendo i tempi di attesa alle fermate, magari con almeno un vigliante a bordo. Il metrò chiude presto e i taxi costano, sebbene oggi svolgano anche il ruolo di ‘pattuglie’. È un pensiero comune”.

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