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    Venezia, 55enne muore soffocata nel vano contenitore del letto

    Di Lara Tomasetta
    Pubblicato il 4 Mag. 2021 alle 14:44
    Una donna di 55 anni è rimasta uccisa domenica sera, nella sua casa di Santa Marta, nel centro storico di Venezia, dopo essere rimasta incastrata nel contenitore sotto al suo suo letto. È stata la figlia a trovarla riversa senza vita nel vano contenitore del letto, quello in cui di solito si ripone la biancheria: per lei non c’era ormai più nulla da fare. Sul presunto tragico incidente domestico indagano i Carabinieri.

    Il corpo era riverso nel vano accessibile dopo aver alzato la rete che regge il materasso. La Procura ha aperto un’inchiesta per ricostruire la dinamica e dei fatti e chiarire le circostanze che hanno portato alla morte della 55enne. La donna, agente di polizia penitenziaria in forza prima al carcere femminile lagunare della Giudecca, poi alla casa circondariale maschile di Santa Maria Maggiore – sempre a Venezia – viveva sola con la figlia che, al momento della tragedia, era fuori casa. Quando è rientrata, poco prima delle 21.30, non ha sentito la risposta della madre al suo saluto e si è messa a cercarla; l’ha trovata immediatamente, a terra, ormai senza vita, in camera da letto.

    Come riporta il Corriere, i soccorritori sono arrivati nell’appartamento in pochi minuti ma non hanno potuto fare altro che confermare il decesso e, di conseguenza, avvisare i carabinieri della tragedia. Non è chiaro cosa sia successo, forse la donna si è infilata sotto a prendere qualcosa e il letto si è chiuso sopra di lei, magari colpendola e togliendole il fiato. Un incidente domestico fatale, almeno nell’ipotesi che lunedì era sul tavolo della procura veneziana.

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