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    Varese, tenta di soffocare la zia e poi si scusa: “Credevo fosse la mia compagna”

    Di Marco Nepi
    Pubblicato il 22 Mar. 2023 alle 07:46

    E’ stato convalidato il fermo del 30enne che la notte del 17 marzo ha tentato di soffocare la zia nel sonno usando uno straccio imbevuto di ammoniaca. Il fatto è accaduto a Luino (Varese). A chiamare i carabinieri è stata la vittima che era riuscita a divincolarsi dal tentativo di aggressione da parte del nipote. Ed è stato proprio il 30enne a giustificarsi con lei: “Non volevo farti del male, pensavo fossi la mia compagna”.

    È stata la zia, una volta dimessa dall’ospedale, a raccontare l’accaduto. Secondo la ricostruzione resa dalla donna, il nipote le è saltato addosso mentre dormiva nel suo letto, con accanto i figli di due e cinque anni, le ha bloccato la testa con una mano e con l’altra le ha premuto uno straccio imbevuto di ammoniaca sulla bocca. Lei, con la forza della disperazione, è però riuscita a divincolarsi facendolo cadere dal letto.

    A quel punto il 30enne si è fermato e le ha detto di chiamare il 112, dopo averle confessato di aver creduto che al suo posto ci fosse la sua compagna. L’aggressore avrebbe agito sotto l’effetto di stupefacenti. A quanto emerso il giovane era ospite a casa degli zii, dopo essere stato sottoposto ad allontanamento dalla casa di sua madre e della compagna, incinta di suo figlio, per maltrattamenti. Alla luce di quanto accaduto, il Gip di Varese ha convalidato l’arresto e disposto per l’uomo, che inizialmente era stato ricoverato in psichiatria, la custodia cautelare il carcere.

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