È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Il magazine, disponibile già da ora nella versione digitale sulla nostra App, e da domani, venerdì 6 marzo, in tutte le edicole, propone ogni due settimane inchieste e approfondimenti sugli affari e il potere in Italia, storie inedite e reportage dal mondo, e grande spazio alla cultura con alcuni tra i più importanti intellettuali italiani.
La cover story è dedicata al referendum sulla giustizia. Il 22 e 23 marzo la posta in gioco è doppia. Da un lato c’è in ballo una riforma che ridisegna l’assetto della magistratura in Costituzione. Dall’altro le urne saranno un test fondamentale per il Governo della destra. Ecco perché il voto può cambiare la storia del nostro Paese.
La separazione delle carriere, due Csm, il sorteggio e l’Alta Corte disciplinare. Ecco cosa prevede, articolo per articolo, la nuova norma costituzionale sottoposta a referendum.
Perché votare no. “Il Governo voleva riequilibrare il rapporto tra politica e magistratura. Così però lo rende ancora più squilibrato a favore dei pubblici ministeri. Le correnti nel Csm sono state depotenziate. E comunque resteranno anche col sorteggio. Ma se il Sì perde, Meloni non deve dimettersi”. A TPI parla Luciano Violante.
Perché votare si. “Le toghe sono l’istituzione più conservatrice che ci sia. Hanno una cultura autoritaria del processo. Separare le carriere serve a garantire un giudizio libero. Ma loro non sopportano che il pm sia alla pari con l’avvocato difensore. E stanno falsando il dibattito sul referendum diffondendo bugie”. Colloquio con Gian Domenico Caiazza.
E ancora: spazio alla guerra in Iran. La nuova guerra in Medio Oriente è un altro colpo letale all’ordine globale. L’Iran ha perso la Guida Suprema e il suo futuro ora è incerto. Ma per guadagnare tempo gli ayatollah sono disposti ad allargare le ostilità ad altri fronti. Basta una scintilla per incendiare il mondo intero.
Lo Stretto di Hormuz è stato di fatto bloccato e i prezzi del gas e del greggio continuano a salire. La guerra di Usa e Israele all’Iran inaugura un’era di mercati instabili. Ma neanche Trump può controllarne gli effetti.
Inoltre, un approfondimento sui ragazzi Hikikomori. Adolescenti, per lo più maschi. Si isolano dal mondo esterno perché faticano a relazionarsi con gli altri. In Italia si stima siano 100mila. Il boom dopo il Covid. Ecco cosa possono fare gli adulti per aiutarli.
Così Trump e Milei si fanno beffe del Made in Italy. Il patto tra gli Usa e l’Argentina riconosce come “generici” nomi storicamente legati ai territori italiani, indebolendo le tutele Ue e minando la nostra sovranità alimentare. Un precedente pericoloso che rischia di travolgere il sistema delle DOP.
Infine, un viaggio nella banalità artificiale di ChatGPT. Ricette, guide pratiche, aiuto nella scrittura di messaggi ed e-mail e persino supporto emotivo. Ecco come gli utenti usano il programma di IA più diffuso al mondo. Convididendo anche dati personali sensibili.
Questo e molto altro nel nuovo numero del settimanale The Post Internazionale in edicola da domani e disponibile già da ora nella versione digitale.
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