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    È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale

    Il nuovo numero di The Post Internazionale è disponibile già da ora nella versione digitale sulla nostra App e da domani, venerdì 8 maggio, in tutte le edicole

    Di Niccolò Di Francesco
    Pubblicato il 7 Mag. 2026 alle 17:00

    È uscito il nuovo numero di The Post InternazionaleIl magazine, disponibile già da ora nella versione digitale sulla nostra App, e da domani, venerdì 8 maggio, in tutte le edicole, propone ogni due settimane inchieste e approfondimenti sugli affari e il potere in Italia, storie inedite e reportage dal mondo, e grande spazio alla cultura con alcuni tra i più importanti intellettuali italiani.

    50mila miliardi di dollari sottratti al 90% della popolazione, i sindacati demoliti e la democrazia svuotata. Da 40 anni il capitale combatte contro la maggioranza degli americani. E vince. Nessun potere però dura per sempre. Ma tocca a noi decidere da che parte stare. La riflessione di Chomsky nel suo ultimo libro.

    E ancora: gli Ayoreo sono l’ultimo popolo incontattato del Sud America fuori dall’Amazzonia. Ma le loro terre in Paraguay rischiano di sparire sotto i bulldozer degli allevatori, che esportano pelli in Italia. Due leader, per la prima volta in visita nel nostro Paese, raccontano a TPI questa lotta trentennale per la sopravvivenza.

    “I giganti digitali americani e cinesi partecipano attivamente alle attività militari e di intelligence dei rispettivi governi. E il loro strapotere indebolisce la democrazia. L’Ue è stata miope. Ma non è tutto perduto”. Colloquio col prof. Dario Guarascio, autore del saggio “Imperialismo digitale”.

    Pina Picierno, inoltre, spiega a TPI perché è necessario fermare i leader incendiari. “Assecondare le mire imperiali di Putin ha offerto licenza di uccidere il diritto internazionale in ogni angolo del pianeta. L’unica prospettiva negoziale con Mosca è la resistenza ucraina. Trump e Netanyahu hanno lo stesso stampo illiberale. Ma in Russia c’è un regime, in Israele no. A Hormuz va sostenuta l’iniziativa dei volenterosi”.

    In Italia un carcerato su 3 è schiavo della droga. Ma in molti istituti l’assistenza sanitaria è segnata da inefficienze e carenze di fondi. Così la patologia può persino peggiorare”, spiega a TPI la Garante Irma Conti. Ecco due modelli da prendere a esempio: Regina Coeli e Rebibbia.

    Approfondimento, poi, sulla solitudine delle mamme. Il caso della madre di Catanzaro precipitata dal terzo piano insieme ai suoi bimbi spalanca una crepa: in Italia la maternità è trattata come un fatto privato. Tra precarietà, servizi carenti e narrazioni che colpevolizzano la sofferenza. È anche per questo che sempre più donne decidono di non avere figli.

    Usa e Israele volevano abbattere la Repubblica islamica. Ma hanno ottenuto l’effetto opposto. Controllando Hormuz, il regime può tenere il mondo in ostaggio con l’arma letale dell’incertezza. Così Trump e Netanyahu hanno resuscitato un nemico che non possono abbattere. La guerra ha reso l’Iran una potenza globale?

    Focus, poi, sulle armi. Nel 2025 la spesa militare globale è arrivata a 2.887 miliardi di dollari. Con Europa e Italia in prima fila. Il Sipri certifica un mondo che punta sul riarmo. “Dietro il balzo tricolore”, spiega a TPI Giorgio Beretta dell’Osservatorio Opal, “si nasconde però un’operazione contabile”.

    Infine, un approfondimento sui rifiuti che si disperdono in mare. Ogni anno si disperdono in mare 8 milioni di tonnellate di plastica. Negli ultimi 40 anni l’immondizia negli oceani è raddoppiata. Mettendo a rischio interi ecosistemi. Ecco cosa stanno facendo governi e Ong per consegnare acque pulite alle generazioni future.

    Questo e molto altro nel nuovo numero del settimanale The Post Internazionale in edicola da domani e disponibile già da ora nella versione digitale.
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