Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Menu
  • Politica
  • Esteri
  • Cronaca
  • Economia
  • Ambiente
  • Home » Cronaca

    È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale

    Il nuovo numero di The Post Internazionale è disponibile già da ora nella versione digitale sulla nostra App e da domani, venerdì 22 maggio, in tutte le edicole

    Di Niccolò Di Francesco
    Pubblicato il 21 Mag. 2026 alle 17:00

    È uscito il nuovo numero di The Post InternazionaleIl magazine, disponibile già da ora nella versione digitale sulla nostra App, e da domani, venerdì 22 maggio, in tutte le edicole, propone ogni due settimane inchieste e approfondimenti sugli affari e il potere in Italia, storie inedite e reportage dal mondo, e grande spazio alla cultura con alcuni tra i più importanti intellettuali italiani.

    Profitti più che raddoppiati, dividendi spettacolari e riacquisti di greggio e azioni, scommettendo sul rialzo dei prezzi. Dalla chiusura dello Stretto di Hormuz, broker e major petrolifere incassano miliardi. Ecco chi si arricchisce con la guerra all’Iran.

    Nato in un paesino vicino ad Amburgo, sognava di arricchirsi come i grandi broker conosciuti da adolescente. Ci è riuscito in soli due anni e mezzo, muovendosi tra raffinerie di Dubai, certificazioni di comodo e un mercato reso redditizio dall’invasione dell’Ucraina. La storia del trader trentenne che si è arricchito con il greggio russo.

    E ancora: approfondimento sul risiko del Petrolio. L’escalation tra Israele, Usa e Iran e il blocco di Hormuz hanno ridisegnato gli equilibri globali. La Russia ringrazia per i rialzi dei prezzi e finanzia la propria guerra in Ucraina. La Cina rafforza la sua posizione strategica. Ma è l’Europa a pagare il conto.

    “Il ritiro unilaterale di Trump nel 2018 fu un errore strategico. Biden aveva altre priorità. Oggi il mondo è cambiato. Ma il DNA del JCPOA resta attuale”. Robert Malley, l’architetto Usa dei negoziati del 2015 spiega a TPI come sia possibile riprendere il dialogo con Teheran. “Ma il prezzo lo pagano le persone comuni”.

    Le regole del mercato petrolifero sono cambiate. Prima il baricentro era nel rapporto tra produzione e domanda. Ma ora gli shock sono diventati la normalità. Così, più che la quantità di greggio estratto, contano la sicurezza e la diversificazione degli approvvigionamenti e la capacità di proteggere le infrastrutture.

    Ma l’Italia è pronta a far fronte alla crisi? Le scorte di gas superano il 52% della capacità, abbiamo 90 giorni di riserve di greggio e le forniture alternative reggono. Per ora, il blocco di Hormuz non ha creato un problema di approvvigionamento. Ma di prezzo.

    Inoltre, un approfondimento sui voli ai tempi della crisi di Hormuz. La crisi nello Stretto ha già provocato la cancellazione di 12mila voli a maggio e il raddoppio del prezzo del cherosene. I vettori abbozzano piani d’emergenza, l’Ue vieta aumenti retroattivi sui biglietti e studia l’importazione di carburante dagli Usa. Ma l’estate si avvicina.

    Voli cancellati, prezzi alle stelle, timori per la sicurezza: la guerra nel Golfo complica i piani degli italiani per l’estate. Molti rinunceranno a viaggiare all’estero. Ecco alcuni consigli per evitare brutte sorprese.

    Fin dagli anni Settanta, il greggio continua a essere una leva decisiva della competizione globale. Lo storico Giuliano Garavini spiega a TPI perché lo Stretto di Hormuz, l’Iran e l’Opec restano al centro del sistema internazionale.

    La crisi energetica causata dalla guerra all’Iran, dal blocco di Hormuz e dal rialzo dei prezzi spinge governi e imprese a garantirsi nuove forniture di greggio e gas. Così la transizione ecologica rischia di fermarsi. Ma la trasformazione ormai è già in corso.

    Un’indagine dell’Unicef racconta il lato oscuro dell’infanzia negli Stati col Pil più elevato. Tra ambienti degradati, cibo spazzatura, problemi di salute mentale. E la scuola quasi mai compensa le differenze. Così privilegi e svantaggi si tramandano da una generazione all’altra.

    Infine, un’intervista al trombettista Enrico Rava, protagonista il prossimo 29 maggio al Teatro Comunale di Bologna, di “Jazz on the road”, omaggio alla musica della Beat Generation: “Sarà una passeggiata da Miles Davis a Jimi Hendrix”.

    Questo e molto altro nel nuovo numero del settimanale The Post Internazionale in edicola da domani e disponibile già da ora nella versione digitale.
    Continua a leggere sul settimanale The Post Internazionale-TPI: clicca qui.

    Leggi l'articolo originale su TPI.it
    Exit mobile version