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    Sinodo: “La Chiesa deve affrontare mancanza di fede, corruzione e sofferenza per abusi sessuali”

    Di Lara Tomasetta
    Pubblicato il 7 Set. 2021 alle 12:55

    La Chiesa cattolica si prepara al Sinodo dei Vescovi e lo fa attraverso un documento nel quale si legge un profondo mea culpa: “La Chiesa deve accompagnare le persone nelle sofferenze causate dalla pandemia e dalla povertà ma “non possiamo nasconderci che la Chiesa stessa deve affrontare la mancanza di fede e la corruzione anche al suo interno”.

    È il documento preparatorio del Sinodo, dal titolo “Per una Chiesa sinodale: comunione, partecipazione e missione”, che Papa Francesco aprirà ufficialmente il 10 ottobre. L’evento proseguirà poi il 17 ottobre in ogni Chiesa particolare. Una tappa fondamentale sarà la celebrazione della XVI Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi, nell’ottobre del 2023, a cui farà seguito la fase attuativa, che coinvolgerà nuovamente le diocesi.

    “In particolare non possiamo dimenticare – sottolinea il documento del Vaticano – la sofferenza vissuta da minori e persone vulnerabili a causa di abusi sessuali, di potere e di coscienza commessi da un numero notevole di chierici e persone consacrate”. “Per troppo tempo quello delle vittime è stato un grido che la Chiesa non ha saputo ascoltare a sufficienza. Si tratta di ferite profonde che difficilmente si rimarginano, per le quali non si chiederà mai abbastanza perdono e che costituiscono ostacoli, talvolta imponenti, a procedere nella direzione del ‘camminare insieme’. La Chiesa tutta è chiamata a fare i conti con il peso di una cultura impregnata di clericalismo”. Il Sinodo è un invito a “camminare insieme” all’interno della Chiesa m anche con “l’intera famiglia umana”. Non deve produrre documenti ma “far germogliare sogni”.

    La sfida, per la Chiesa, è dunque quella di ”accompagnare le persone e le comunità a rileggere esperienze di lutto e sofferenza, che hanno smascherato molte false sicurezze, e a coltivare la speranza e la fede nella bontà del Creatore e della sua creazione”.

    L’appello: “È impensabile una conversione dell’agire ecclesiale senza la partecipazione attiva di tutte le componenti del Popolo di Dio: insieme chiediamo al Signore la grazia della conversione e l’unzione interiore per poter esprimere, davanti a questi crimini di abuso, il nostro pentimento e la nostra decisione di lottare con coraggio” .

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