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    È uscito il nuovo numero del settimanale di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale

    Il nuovo numero del settimanale The Post Internazionale è disponibile già da ora nella versione digitale sulla nostra App e da domani, venerdì 23 giugno, in tutte le edicole

    Di Niccolò Di Francesco
    Pubblicato il 22 Giu. 2023 alle 17:00 Aggiornato il 31 Lug. 2023 alle 19:29

    È uscito il nuovo numero del settimanale The Post InternazionaleIl magazine, disponibile già da ora nella versione digitale sulla nostra App, e da domani, venerdì 23 giugno, in tutte le edicole, propone ogni settimana inchieste e approfondimenti sugli affari e il potere in Italia, storie inedite e reportage dal mondo, e grande spazio alla cultura con alcuni tra i più importanti intellettuali italiani.

    La tv commerciale. La discesa in campo. E poi le gaffe, le barzellette, le “cene eleganti”. Silvio Berlusconi ha segnato l’ultimo trentennio del Paese. Ma dietro l’imprenditore e il politico di successo restano molteplici ombre che hanno costellato la sua storia. La cover story è dedicata al “grande inganno di Berlusconi“.

    Luca Telese ripercorre la vita politica del Cavaliere. Dalla discesa in campo all’uscita di scena senza lasciare eredi. Tra sondaggi, slogan e bandane Silvio Berlusconi ha rivoluzionato l’approccio alla cosa pubblica in Italia. Puntando tutto sul marketing. E aprendo un vuoto dietro di sé.

    E ancora, in un approfondimento vengono analizzate le tante ombre che aleggiano sulla figura di Silvio Berlusconi. La tessera della P2. I soldi versati per anni a Cosa Nostra in cambio di protezione. L’indagine sulle stragi del 1993 e sui rapporti col boss Graviano. Ecco la zona grigia di Berlusconi che dalla sua morte (quasi) nessuno ha raccontato.

    In un’intervista a TPI, invece, Achille Occhetto spiega perché anche la sinistra si è berlusconizzata. “Oggi pure nel nostro campo contano solo immagine e leaderismo. Nel ‘94 avevo volevo rifare Ciampi premier. La vittoria di FI però sorprese tutti. Dietro c’era un sistema d’interessi che ci temeva. E si rifugiò nel populismo del Cav. L’erede è Meloni. Ma occhio a Renzi… Schlein? Presto per bocciarla”.

    Fratelli d’Italia vuole impedire l’apertura di nuove moschee nei capannoni industriali e nei garage. Ma non prevede accordi per la concessione di altri spazi. Come avviene per chiese e sinagoghe. Una stretta che rischia di trasformarsi in una bomba a orologeria. Ecco l’Islam secondo Giorgia.

    Inoltre, un approfondito reportage sull’Iran e sui diritti negati. Mahin è lesbica e cristiana. Costretta a sposarsi per non essere uccisa. Mehran è stato stuprato e ricattato. Shahin e Nabila hanno intrapreso un percorso di transizione tra minacce e violenze. Tutti sono dovuti fuggire dall’Iran. Per rifugiarsi a Eskişehir, in Turchia. Sotto protezione Onu. Ma neanche qui sono al sicuro.

    Infine, un’intervista a Monica Perosino, autrice del volume La neve di Mariupol. Volontarie, profughe, fotografe, contadine e intellettuali. La guerra non è fatta solo di soldati al fronte. Ma anche di volti e storie femminili di lotta contro l’annientamento.

    Questo e molto altro nel nuovo numero del settimanale The Post Internazionale in edicola da domani e disponibile già da ora nella versione digitale.
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