Per tutta la giornata di sabato 10 ottobre 2026 al MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo di Roma si terrà la seconda edizione di Bayram – Il tempo della cosmopolitica. Evento che sarà presentato ufficilamente il prossimo 29 settembre nella Sala della Protomoteca in Campidoglio.
L’iniziativa è un progetto del Gruppo Editoriale MAGOG in collaborazione con Dissipatio, con il patrocinio del Dipartimento per la Trasformazione Digitale, Ministero della Cultura, della Regione Lazio, di Roma Capitale, e con il sostegno di sponsor come Enel, Iliad e Intesa Sanpaolo; e il partenariato di Tra le Linee (communication partner), Instituto Cervantes (international partner), Assoholding (association partner), Grabo Balloons (entertainment partner) e APA Affissioni (adv partner).
La conferenza stampa sarà l’occasione per conoscere lo spirito e il senso di Bayram – Il tempo della cosmopolitica nonché il programma ufficiale della seconda edizione dal titolo “Il salto quantico”, che darà forma a un nuovo percorso di presentazioni di libri, dialoghi tematici e monologhi sul palco, con circa 60 ospiti tra scienziati, artisti, filosofi, poeti, fisici, cantautori, informatici, scrittori, imprenditori, giornalisti, teologi, pensatori, giornalisti italiani e internazionali chiamati a dare una loro interpretazione del vero e proprio “salto quantico” che la nostra epoca sta compiendo.
Alla conferenza stampa interverranno: Sebastiano Caputo (direttore artistico di Bayram), Lorenzo Marinone (Assessore alle Politiche Giovanili del Comune di Roma), Marco Bassan (direttore scientifico School of Vision) e alcuni rappresentanti degli enti patrocinatori dell’iniziativa. Modera Sveva Biocca.
IL PROGRAMMA DELLA SECONDA EDIZIONE DI BAYRAM – IL TEMPO DELLA COSMOPOLITICA: “IL SALTO QUANTICO”
Sabato 10 ottobre 2026 al MAXXI di Roma prenderà vita la seconda edizione di Bayram – Il tempo della cosmopolitica. Dalle 10:00 del mattino fino alle 21:00, tre sale del museo progettato da Zaha Hadid – la Sala Graziella Lonardi Buontempo, la Sala Carlo Scarpa e l’Auditorium – accoglieranno circa 60 ospiti e un pubblico chiamato ad immaginare il futuro, tra scienza, spiritualità, tecnopolitica, fisica quantistica, poesia, e non solo.
L’Auditorium, che conta 216 posti, ospiterà nella sua prima sessione “Immaginare il futuro” riunendo l’artista Lorenzo De Rita, Massimo Comparini, amministratore delegato di Thales Alenia Space Italia, Paolo Corsini, direttore Approfondimenti Rai, Fabio Siringo, autore di Quantum, e l’informatico Corrado Giustozzi. Nella seconda sessione, “L’immaginazione al potere” porta sul palco il poeta Davide Brullo, il cantautore e filosofo Filippo Mosca, il collaboratore di Limes Giuseppe De Ruvo, lo scrittore e parroco don Gabriele Vecchione e il direttore di The Roman Post Francesco Cianfarani. La terza sessione, “Poesie, codici e profezie”, vede protagonisti l’étoile del Teatro dell’Opera di Roma Rebecca Bianchi, la fisica Catalina Oana Curceanu, il chimico Silvano Fuso, il tecnologo Massimo Chiriatti e la neuropsicologa Luisa Girelli.
Alle 19:00 una grande intervista condotta da Sebastiano Caputo e Costanza Cavalli a Marco Minniti, presidente della Fondazione Med-Or, anticipa l’evento di chiusura della giornata con il lancio del “Ministero del Futuro”, promosso da Sebastiano Caputo insieme a Marco Bassan (ideatore e direttore scientifico della School of Vision).
La Sala Carlo Scarpa, con 130 posti, sarà dedicata ai “dialoghi sul futuro”. Apre “La quarta dimensione del quarto potere. Il giornalismo nel XXI secolo”, realizzato in collaborazione con l’Istituto Cervantes con l’obiettivo di mettere in dialogo professionisti spagnoli e italiani, introdotto dal Direttore Artistico di Bayram Sebastiano Caputo, con Borja Echeverria (El País), Marta Peirano (El Paìs), Ramón González Férriz (El Confidencial), Pietro Dettori (Esperia) e Giovanni Diamanti (collaboratore di La Repubblica e cofondatore di Quorum/YouTrend), moderati da Sveva Biocca. Segue “Nome in codice. Storie, tecnologie e intrighi dal lato oscuro della politica internazionale”, con Lorenzo Castellani, professore alla Luiss e saggista, Antonio Talia e Claudio Antonelli, entrambi de Il Sole 24 Ore, e Flaminia Camilletti (giornalista e autrice televisiva). Nel pomeriggio si discute di “Futuri preferibili. Tecnologia, potere, nuovi predatori”, con Matteo Roversi in dialogo con Paolo Gervasi, moderati da Maria Frisina, del Centro Studi Americani; cui segue “Il secolo dei quanti”, con Serafino Sorrenti (Capo Segreteria Tecnica Sottosegretario di Stato Presidenza del Consiglio), Paolo Branchini (Research Director at INFN Roma Tre) e Giulia Scognamiglio (Corporate Communication e CSR Manager di iliad Italia). Chiude la sala “Il tempo dei pirati”, con lo scrittore Paolo Corbetta, il memer Ranpo Fahreneit; il divulgatore tecnologico esperto di fintech e new media Gianluca Comandini, l’ideatore di Fanzinet Paolo Palmacci, e il saggista e analista di geopolitica Stefano Pelaggi.
La Sala Graziella Lonardi Buontempo, che conta 80 posti, sarà dedicata alle “letture del futuro” attraverso una selezione di libri pubblicati di recente sui temi cardine di Bayram. Apre “Poesia è profezia”, in collaborazione con Magog Edizioni, con l’editore Fabrizia Sabbatini, l’attrice Clara Galante e il cantautore e pittore Juri Camisasca. Segue “Hackerare la mente”, pubblicato da Il Sole 24 Ore, con gi autori Pierguido Iezzi e Don Gennaro Fusco in dialogo con la giornalista Rai Eva Giovannini.
A metà mattina si tiene “Geoteologia dello Spazio”, con il teologo e astronomo Don Giuseppe Tanzella Nitti, Emilio Cozzi, autore di Geopolitica dello spazio per Il Saggiatore, moderati dalla saggista Valentina Chabert. Nel primo pomeriggio è la volta di “Quantum. Cos’è (e cosa non è) la meccanica quantistica”, pubblicato da Hoepli, con l’autore, il fisico Fabio Siringo, cui segue la presentazione de “Il pezzo mancante. Il nucleare nel puzzle dell’energia”, edito da Il Mulino, con gli autori Chicco Testa e Giuseppe Zollino, professore di Tecnica ed economia dell’energia all’Università di Padova, in dialogo con la giornalista Rai Enrica Belli.
Il pomeriggio prosegue con “Guerra profonda. Hacker, bugie e l’architettura segreta dei nuovi conflitti”, pubblicato da Luiss University Press, con l’autore, Arturo Di Corinto, e il giornalista Rai Mario De Pizzo, e si chiude con “Alfabit”, edito da Il Mulino, con il saggista Giuseppe Antonelli intervistato da Francesca Pierri. Un percorso immersivo che intreccia fisica quantistica e tecnopolitica, geopolitica e teologia, chimica e letteratura, e che fa di Bayram un iperluogo unico dove generazioni diverse si incontrano per immaginare il futuro, o meglio i futuri possibili.
Sabato 10 ottobre 2026 dalle ore 10:00 alle 21:00 al MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo di Roma, sarà possibile partecipare gratuitamente a uno o più panel all’interno del programma di Bayram previa registrazione su Eventbrite. All’ingresso delle sale andrà mostrato il ticket allo staff. Qui il programma completo su www.bayramcosmopolitica.it.