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    Salvini come Mussolini in un video a scuola: prof sospesa a Palermo. Il vicepremier: “Io fascista? Demenziale”

    Di Donato De Sena
    Pubblicato il 16 Mag. 2019 alle 12:13 Aggiornato il 16 Mag. 2019 alle 18:21

    SALVINI COME MUSSOLINI IN UN VIDEO A SCUOLA – Una prof sospesa per 15 giorni per un video in cui Matteo Salvini viene rappresentato come Benito Mussolini. È quanto deciso a Palermo, dall’Ufficio scolastico provinciale, ai danni di Rosa Maria Dell’Aria,63 anni,  docente di italiano dell’Istituto industriale Vittorio Emanuele III. L’insegnante, come raccontato oggi da Repubblica, non farà lezione per due settimane e avrà lo stipendio dimezzato per non aver vigilato su un lavoro realizzato dai suoi alunni di 14 anni. Nella Giornata della memoria dello scorso 27 gennaio gli allievi avevano presentato una videoproiezione con la quale la promulgazione delle leggi razziali del 1938 veniva accostata al decreto sicurezza voluto dall’attuale ministro dell’Interno.

    Salvini come Mussolini in un video a scuola

    La sospensione della professoressa per il video che accosta l’opera del Duce a quella del leader della Lega e vicepremier è scattata sabato scorso, dopo un’ispezione innescata da un post sui social che non è sfuggito agli uffici del ministero dell’Istruzione.

    Il 28 gennaio, sul profilo di un attivista di destra, Claudio Perconte, un follower di pagine che rilanciano notizie spesso di incerta autenticità, e che scrive per siti di estrema destra come ‘Vox’ e ‘Il Primato nazionale, si era rivolto con un tweet al ministro Marco Bussetti. Il giorno dopo il primo tweet di Perconte, era intervenuta sul caso anche la sottosegretaria ai Beni culturali Lucia Borgonzoni, esponente della Lega.

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    La prof sospesa: “La più grande ferita della mia vita professionale”

    “Quanto accaduto – ha commentato la prof sospesa all’Ansa – lo considero la più grande amarezza e la più grande ferita della mia vita professionale e naturalmente non parlo del danno economico legato ai giorni di sospensione ma al danno morale e professionale dopo una intera vita dedicata alla scuola e ai ragazzi”.

    La docente sospesa, insegnante da circa 40 anni e da 30 all’istituto industriale Vittorio Emanuele III, è difesa dagli avvocati Fabrizio La Rosa e Alessandro Luna, suo figlio, che ha commentato: “La docente è amareggiata. Le si contesta il mancato controllo su alcuni accostamenti ritenuti offensivi e che rappresentano una visione distorta della storia e implicitamente la si accusa di aver indotto gli alunni ad agire in questo modo. Ma l’insegnante non può sindacare la libertà di espressione degli alunni e la sua libertà di insegnamento è tutelata dalla Costituzione, purché non oltrepassi il limite del buon costume e non minacci l’ordine pubblico”.

    L’insegnante ha ricevuto la solidarietà di diversi colleghi.

    Salvini: “Io fascista? Demenziale”

    Un commento di Salvini non si è fatto attendere. “Non so – ha detto a Potenza il vicepremier – chi sia stato a proporre, a controllare, a ordinare, a suggerire, però che qualcuno equipari il Ministro dell’Interno, Matteo Salvini, che può stare simpatico o antipatico, a Mussolini o addirittura a Hitler, mi sembra assolutamente demenziale”.

    Il Ministero chiede approfondimenti

    Il ministro dell’Istruzione Marco Bussetti ha incaricato i propri Uffici dell’amministrazione centrale di approfondire con l’Ufficio territoriale la vicenda della docente. Dal Miur hanno fatto sapere che la decisione di sospendere la docente, “come avviene sempre in questi casi, è stata presa a livello periferico dall’ufficio territoriale del ministero”, dopo un provvedimento che si è svolto secondo la normativa vigente.

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