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    Primo maggio Festa dei Lavoratori: perché si festeggia, le origini e la storia

    Di Redazione TPI
    Pubblicato il 1 Mag. 2021 alle 07:27 Aggiornato il 1 Mag. 2021 alle 12:12

    Primo maggio Festa dei Lavoratori: perché si festeggia, origini, storia, significato

    Perché il primo maggio è la Festa dei lavoratori? Ogni anno il 1 maggio celebriamo la Festa del lavoro, ma perché è stata scelta proprio questa data? Quali sono le sue origini, la storia e il significato? Sia in Italia che nel resto del mondo questa festività ha origini antiche, nella seconda metà dell’Ottocento quando gli operai cominciarono a protestare per chiedere la riduzione dell’orario di lavoro alle otto ore giornaliere. Una ricorrenza ufficiale che si celebra nello stesso giorno in Italia (dal 1891), a Cuba, in Russia, Cina, Messico, Brasile, Turchia e in diversi Stati dell’Unione Europea. In particolare la data della Festa dei lavoratori, il Primo maggio, è stata ufficialmente stabilita a Parigi il 20 luglio del 1889. A ratificarla furono i rappresentanti dei partiti socialisti e laburisti europei riunitisi nella capitale francese per il congresso della Seconda Internazionale socialista.

    Le origini

    “8 ore di lavoro, 8 di svago, 8 per dormire” era lo slogan coniato in Australia nel 1855 e condiviso da gran parte del movimento sindacale del primo Novecento. Così in diversi Paesi ci furono di lì in poi rivendicazioni generali per maggiori diritti nei confronti dei lavoratori. Le origini della Festa dei lavoratori vanno rintracciate nelle proteste degli operai negli Stati Uniti nella seconda metà dell’800.

    Per la precisione nello scegliere come data simbolo il 1 maggio si fece riferimento a quando il 3 maggio del 1886 a Chicago alcuni lavoratori si riunirono di fronte ai cancelli della fabbrica di macchine agricole McCormick per protestare contro le loro condizioni di lavoro. Le proteste erano iniziate il 1° maggio giorno in cui 12mila fabbriche negli Stati Uniti, con 400mila lavoratori scioperarono e solo a Chicago il corteo ospitò 80mila operai. Gli operai lavoravano 16 ore al giorno e chiedevano la riduzione dell’orario a 8 ore giornaliere e condizioni più umane.

    La protesta il 3 maggio 1886 si concluse in tragedia; per disperdere i manifestanti, infatti, le Forze dell’Ordine spararono sulla folla provocando vittime e diversi feriti. Per protestare contro l’accaduto gli anarchici locali si diedero appuntamento per il giorno successivo, il 4 maggio, nei pressi dell’Haymarket Square, dove si “vendicarono” lanciando un ordigno che uccise un poliziotto. La polizia aprì il fuoco sulla folla e 11 persone tra cui 7 agenti persero la vita. Moltissimi furono i feriti.

    Primo maggio Festa dei Lavoratori in Italia

    La Festa dei lavoratori in Italia si celebrò per la prima volta il 1° maggio del 1891 per essere poi sospesa dal 1924 e per tutto il ventennio fascista. Questo perché venne sostituita dalla Festa del Lavoro del 21 aprile, giorno del Natale di Roma. La Festa dei lavoratori tornò a essere festeggiata di 1° maggio qualche anno più tardi, subito dopo la conclusione della Seconda Guerra Mondiale. È festa nazionale dal 1° maggio 1947.

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