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    Pomezia: scritte antisemite davanti a due scuole impegnate in iniziative sulla Shoah

    Gli studenti hanno risposto con alcuni controstriscioni quali "Non esistono razze superiori" e "Il fascismo non è un'opinione"

    Di Niccolò Di Francesco
    Pubblicato il 12 Feb. 2020 alle 13:42 Aggiornato il 12 Feb. 2020 alle 18:32

    Pomezia: scritte antisemite davanti due scuole impegnate in iniziative sulla Shoah

    Alcune scritte antisemite sono apparse nella mattinata di mercoledì 12 febbraio davanti due scuole di Pomezia, nei pressi di Roma.

    La scritta “Calpesta l’ebreo” con una stella di David e la croce celtica è apparsa di fronte il liceo Pascal, mentre un’altra scritta, “Anna Frank brucia” con tanto di svastica disegnata, è stata trovata davanti l’Istituto Largo Brodolini.

    Il toccante discorso di Liliana Segre al Parlamento europeo

     

    A denunciare l’accaduto è stato il sindaco di Pomezia Adriano Zuccalà sul suo profilo Facebook.

    “Sdegno e condanna per le scritte antisemite all’esterno di fronte al liceo Pascal e all’Istituto Largo Brodolini” ha scritto Zuccalà.

    “A nome dell’Amministrazione comunale tutta esprimo ferma condanna per le orrende scritte antisemite apparse davanti a due nostri istituti scolastici”.

    “A pochi giorni dalla Giornata internazionale della Memoria, e nella giornata di oggi in cui proprio l’Istituto Brodolini organizza un incontro che vede ospite Gabriele Sonnino, testimone di quella pagina buia della nostra storia, sono rammaricato e indignato per quanto accaduto”.

    “Gli operatori ambientali del Comune sono già a lavoro per ripulire le aree. Mi auguro si possa fare luce quanto prima sugli autori di questo vile gesto”.

    “Episodi così gravi ci spingono a lavorare ancora di più con le scuole per trasmettere alle nuove generazioni una memoria collettiva che è il messaggio di chi c’era e il ricordo vivo di una comunità che difende i diritti umani”.

    La scelta degli istituti non è casuale. Entrambe le scuole, infatti, sono impegnate in iniziative sulla Shoah.

    Nel liceo Pascal, infatti, di recente si è svolto un incontro sulla Memoria, mentre proprio nella giornata di mercoledì 12 febbraio all’Istituto Largo Brodolini è previsto un incontro con il reduce della Shoah Gabriele Sonnino.

    Gli studenti dei due istituti hanno risposto alle scritte organizzando dei controstriscioni con su scritto: “Il fascismo non è un’opinione” e “Non esistono razze superiori”.

    Sdegno anche dal mondo politico con il ministro della Scuola Lucia Azzolina che sui social ha dichiarato: “Vergognoso quello che è successo a Pomezia, al liceo Pascal e all’Istituto di Largo Brodolini. Lo considero un attacco alla scuola e al suo ruolo educativo. Sono già in contatto con i dirigenti scolastici. Razzismo e antisemitismo non entreranno MAI a scuola”.

    Anche il sindaco di Roma ha detto la sua sui social: “Le scritte antisemite apparse sui muri di due scuole a Pomezia sono vergognose. Mi auguro sia fatta subito chiarezza e siano individuati i responsabili di questo ignobile gesto”.

    Nel pomeriggio, è arrivata anche la reazione dell’Anpi, l’associazione nazionale partigiani d’Italia, di Pomezia.

    “Le scritte antisemite apparse questa mattina rappresentano un preoccupante segnale del diffondersi, e del sentirsi autorizzati a palesare, le intolleranze razziali. Questi gesti non vanno sottovalutati – dichiara Valentina Giusti, presidente della sezione ANPI “Teresa Mattei e le altre” di Pomezia – Ricordiamo che gli eventi tragici nella storia del nostro Paese e dell’Europa nacquero dall’intolleranza”.

    “Eventi che in Italia ebbero inizio con il diffondersi dell’ideologia fascista e razzista, con l’emanazione delle leggi razziali del 1938. Ricordiamo, in particolare, l’esclusione dalle scuole di studentesse, studenti, docenti “nati da genitori di razza ebraica”. Ricordiamo il rastrellamento del ghetto ebraico di Roma del 16 ottobre 1943, l’invio delle Persone considerate “degne di morte” ai campi di concentramento e di sterminio. I toni dell’intolleranza che abbiamo visto crescere anche nel contesto politico-istituzionale nazionale hanno aggravato una situazione già fertile”.

    Chiara Martinelli, coordinatrice della Rete degli Studenti Medi di Pomezia, aggiunge: “Come studentesse e studenti siamo sconvolti ed arrabbiati per le scritte apparse questa mattina all’entrata di scuola. Chiunque abbia inviato questo messaggio vergognoso ha voluto colpire il luogo del sapere dove l’antisemitismo è giustamente condannato ogni giorno. Rifletteremo su questa vicenda nelle nostre scuole e reagiremo perché non possiamo permettere che certi atti passino inosservati. Noi studenti siamo in prima linea contro il razzismo, l’antisemitismo e l’intolleranza”.

    I carabinieri di Pomezia stanno indagando sull’accaduto per tentare di risalire agli autori del gesto.

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