Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Menu
  • Cronaca
  • Home » Cronaca

    Picchia il figlio di 10 anni con un mestolo di legno, il video diventa virale: fermato un 59enne

    Ma per il giudice niente carcere

    Di Marco Nepi
    Pubblicato il 5 Gen. 2026 alle 12:01 Aggiornato il 7 Gen. 2026 alle 17:12

    AGGIORNAMENTO: Il gip ha respinto la richiesta di custodia cautelare in carcere nei confronti del 59enne ripreso in un video postati sui social mentre picchia ripetutamente il figlio di 11 anni con un mestolo di legno. Secondo il giudice per le indagini preliminari, l’accusa di maltrattamento aggravato non sarebbe supportata da indizi che ne certifichino la gravità anche perché, al momento, l’unica contestazione è quella contenuta nel video postato sui social in cui si vede l’uomo picchiare il figlio, insultarlo e urlare: «Io sono il tuo padrone». Il gip non ha convalidato neppure il fermo, ritenendo che non vi sia alcun pericolo di fuga del 59enne. Contro il provvedimento la procura presenterà ricorso al Tribunale del riesame.

    C’è soprattutto un fattore che sembra aver inciso sulla decisione del gip. Dalle indagini non risulterebbero maltrattamenti abituali da parte dell’uomo nei confronti dei quattro figli: un maschio e tre femmine di età compresa tra 11 e 4 anni, che vivono con la sua ex convivente. Il solo video diffuso sui social, secondo il giudice, non è sufficiente a delineare una serie di condotte ripetute nel tempo.

    Un video, divenuto virale sui social, ha portato al fermo di un uomo. Nelle immagini si vede un bimbo di 10 anni colpito con un mestolo di legno dal padre, continuando a ripetergli come una vera e propria ossessione di essere il padrone e di pretendere ubbidienza assoluta. Succede a Catania. Il filmato in poco tempo ha fatto il giro del web, tanto da sollevare l’attenzione dei locali Servizi sociali che hanno prontamente allertato forze dell’ordine e autorità giudiziaria. Il genitore, un 59enne, è stato così fermato per maltrattamenti in famiglia e immediatamente allontanato dal nucleo familiare.

    Una storia che ha colpito e sdegnato i catanesi, come confermano le parole del primo cittadino etneo Enrico Trantino: “Non riuscivo a guardare quel video per più di pochi secondi, speravo addirittura fosse una messinscena. Poi mi sono chiesto perché chiamiamo bestie le specie animali, sebbene tutelino i loro cuccioli. I nostri servizi sociali sono intervenuti immediatamente contattando il Tribunale per i minorenni, che ha agito con la consueta tempestività; così come la Procura, che ha disposto il fermo dell’anagraficamente ‘uomo’ per maltrattamenti”.

    “Non giudico; non voglio sapere da cosa provenga tanta miseria morale, tanta disumanità, quante violenze o sconquassi di vita abbia subito che agisce percuotendo ripetutamente con un cucchiaio di legno un bambino di 10 anni, ordinandogli di chiamarlo ‘padrone’. Restano le lacrime e i singhiozzi di un bambino, violato come temiamo accada con altri. Che vorrei sappia che esiste una città che lo vorrebbe accudire e dirgli che non è così che gira il mondo, ma che è l’amore che regala sorrisi. E dargli la mano, per accompagnarlo verso un domani diverso, in cui chi ha 10 anni dovrebbe crescere con spensieratezza, gioia, calore, aiuto, e buoni maestri che gli insegnino che anche gli uomini fanno parte del regno animale; ma talvolta sono le vere “bestie'”, ha aggiunto il sindaco.

    Leggi l'articolo originale su TPI.it
    Mostra tutto
    Exit mobile version