La tomba di Pamela Genini, la modella di 29 anni uccisa dal compagno lo scorso ottobre, è stata profanata: il cadavere della giovane è stato decapitato con la testa che è stata portata via. La scoperta shock è stata fatta lunedì scorso, presso il cimitero di Strozza, in provincia di Bergamo, durante il trasferimento del feretro dal loculo alla cappella di famiglia. La salma è ora sotto sequestro dell’autorità giudiziaria, che ha aperto un fascicolo per vilipendio di cadavere e furto della testa. Non è chiaro, al momento, chi abbia commesso l’orrendo reato.
La modella 29enne è stata uccisa nella sua abitazione, situata nel quartiere Gorla, alla periferia nord di Milano, dal compagno Gianluca Soncin, 52 anni, lo scorso 14 ottobre 2025, in seguito a una violenta lite. Ad assistere alla scena alcuni vicini di casa della coppia, che hanno visto l’uomo colpire la vittima con diversi fendenti sul terrazzino di casa. “L’ammazza, l’ammazza” hanno gridato i vicini al momento dell’aggressione mentre una condomina ha raccontato al Corriere della Sera: “Abbiamo sentito, fortissime, le sue urla. Gridava ‘aiuto, aiuto’”. Il femminicidio si è consumato mentre la polizia era già alla porta di casa. La 29enne, infatti, era riuscita ad avvertire il suo ex fidanzato, il quale, a sua volta, aveva allertato le forze dell’ordine.