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    Femminicidio a Osimo, fermato un uomo: accusato di aver massacrato la moglie

    Di Marco Nepi
    Pubblicato il 11 Ott. 2022 alle 15:18 Aggiornato il 11 Ott. 2022 alle 15:21

    È stato fermato con l’accusa di omicidio El Gheddassi Tarik, uomo di origini marocchine che questa mattina avrebbe – secondo gli investigatori – ucciso a botte sua moglie, Ilaria Mariorano, 41 anni, al culmine di un litigio. La donna è stata trovata morta all’interno della sua abitazione, un casolare di campagna a Padiglione di Osimo, in provincia di Ancona. A trovare il suo cadavere sono stati gli operatori del 118, inviati dai carabinieri, allertati a loro volta da una parente della vittima. La vittima era infatti al telefono con una sua familiare, quando ad un certo punto ha interrotto bruscamente la telefonata. La donna ha provato a richiamarla senza esito, si è insospettita ed ha chiamato i carabinieri.

    All’arrivo delle forze dell’ordine il marito era ancora all’interno dell’abitazione: a loro avrebbe detto che la donna aveva battuto la testa in seguito a una caduta, ricostruzione che non ha convinto gli inquirenti che lo hanno portato in caserma, dove è al momento piantonato. L’uomo ha provato a ribellarsi, a punto che nella stazione dei carabinieri è stato necessario far intervenire un’ambulanza per verificare le due condizioni. El Gheddassi Tarik era già noto alle forze dell’ordine, essendo agli arresti domiciliari per droga. La coppia era sposata civilmente da dieci anni, avevano anche due bambini piccoli.

    L’imam della comunità islamica di Osimo li ha descritti come una “famiglia tranquilla” che frequentava la moschea locale: “Ho saputo della tragedia alle 9 di stamattina – ha raccontato al Corriere Adriatico – e sono corso qui. Conosco bene la famiglia, soprattutto la donna: portava tutte le domeniche i bambini alla moschea. Imparavano l’arabo. Sono scioccato, senza parole. Mai avrei pensato potesse accadere una cosa del genere”. Il sindaco di Osimo, Simone Pugnaloni, ha commentato sconvolto la notizia: “Era una mia compagna di scuola, quando l’ho saputo sono corso qui. Non so altro. I carabinieri stanno lavorando per chiarire le cause della morte è giusto lasciarli indagare approfonditamente prima di esprimersi”.

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