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    Milano Cortina 2026: i Giochi fermano (per un po’) anche Pornhub. Ma poi è boom di ricerche olimpiche

    Olimpiadi di Milano Cortina 2026. Pattinaggio di velocità, inseguimento a squadre, nella foto il team Italia con Davide Ghiotto, Andrea Giovannini, Riccardo Lorello, Michele Malfatti. Credit: ZUMAPRESS.com / AGF

    La cerimonia d'apertura ha provocato un crollo del traffico. Ma poi le parole chiave legate ai Giochi hanno fatto impennare le ricerche. Ecco tutti i dati

    Di Giovanni Macchi
    Pubblicato il 17 Feb. 2026 alle 17:20

    Le Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026 non fanno parlare solo di sport. Archiviata la storia delle migliaia di preservativi gratuiti esauriti al Villaggio olimpico in soli tre giorni, un altro dato curioso riguarda i Giochi: Pornhub ha analizzato l’andamento delle ricerche e del traffico in Italia in coincidenza con l’apertura ufficiale della manifestazione e ne emerge un quadro interessante: i grandi eventi sportivi, a quanto pare, lasciano il segno anche sulle abitudini digitali degli utenti.

    Volano le ricerche
    Alcune parole chiave infatti hanno registrato una crescita esponenziale rispetto al mese precedente. Le ricerche sulle “Winter olympics”, le Olimpiadi invernali, hanno segnato un aumento del +5452%, seguite da “Olympic village” (Villaggio Olimpico) con un +4361% e “gold medal” (Medaglia d’oro) con un +3803%. Ma accanto ai termini più prevedibili, spuntano anche ricerche decisamente più curiose: “speed skating” che segna un +2442%, “nude olympics” a +2077%, e persino “gym leggings” e “velour tracksuit” rispettivamente a +1771% e +1656%. Insomma, l’attenzione mediatica sulle discipline olimpiche si traduce — quasi in tempo reale — in ricerche inaspettate.

    Tutti davanti alla tv per la cerimonia d’apertura
    Ma il dato più interessante riguarda la cerimonia d’apertura delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026. Dal pomeriggio in poi infatti il traffico ha cominciato a calare, e alle 20 — quando è iniziata ufficialmente la cerimonia — in Italia si è registrato un -12% di traffico rispetto alla media dello stesso orario di una giornata qualsiasi. A livello globale invece la flessione si è fermata al -8%. Già alle 21, però, gli utenti hanno ricominciato a navigare sul sito, dove il calo si è ridotto al -3%. Alle 22 il traffico mondiale era tornato in positivo (+1%), con l’Italia quasi al passo (-1%). A mezzanotte il rimbalzo era ormai evidente: +9% nel mondo, +7% in Italia.

    Milano contro Cortina: chi ha resistito di più?
    Guardando alle due città ospitanti dei Giochi invernali però, emergono alcune differenze. All’inizio della cerimonia Cortina ha accusato il colpo più duro (-18%), mentre Milano si è fermata al -13%. Nella parte centrale dell’evento entrambe si sono attestate intorno al -5%, ma alle 22 le rispettive strade si sono divise: Cortina è scivolata al -9%, Milano ha tenuto con un -3%. A mezzanotte poi Cortina segnava un +9%, mentre Milano ha toccato il suo picco all’1 di notte con un +11%.
    Il dato più sorprendente, però, riguarda il traffico pomeridiano: alle 14 Milano ha registrato un +814% rispetto alla media nazionale. Una cifra spropositata, forse trainata anche dall’afflusso di atleti, giornalisti e turisti in città. Cortina, nel frattempo, ha raggiunto il suo picco subito dopo la fine della cerimonia con un +527%. La morale? Le Olimpiadi Invernali 2026 confermano quello che già sapevamo: i grandi eventi globali non muovono solo gli ascolti televisivi.

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