Colpo clamoroso a Messina. Mentre in piazza Duomo centinaia di devoti e curiosi rendevano omaggio alla processione della Vara con un dispositivo di sicurezza organizzato perché tutto andasse per il meglio e il sole di Ferragosto era tramontato da un paio d’ore, al museo regionale “MuMe”, a 4 chilometri di distanza dal luogo delle celebrazione della Madonna Assunta, è andato in scena un furto clamoroso. Poco prima delle 22 tre o quattro persone, col volto coperto da caschi, sono riuscite a entrare nel sito museale e a trafugare sei opere dell’artista Antonello da Messina, il più importante pittore siciliano del Quattrocento. Un colpo da decine di milioni di euro.
Due sono state ritrovate poco dopo su un muretto nell’area esterna al museo: probabilmente i ladri le avevano abbandonate durante la fuga per la presenza in quel momento di alcuni passanti. “Sconcerto e dispiacere”, il commento del ministro della Cultura Alessandro Giuli, che ha assicurato “la massima disponibilità a collaborare con le autorità regionali, nel cui ambito ricade la gestione dei musei dell’Isola, in ragione dell’autonomia speciale vigente”.
Di “atto criminale di eccezionale gravità” e “sfregio intollerabile al patrimonio culturale universale”, ha invece parlato il presidente della Regione siciliana Renato Schifani. La Procura di Messina ha aperto una inchiesta per furto pluriaggravato di opere d’arte, al momento a carico di ignoti come sottolineato in una nota dal procuratore capo Antonio D’Amato.