Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Menu
  • Cronaca
  • Home » Cronaca

    I Me contro Te finiscono in tribunale: “Spingono i bambini agli acquisti”

    Credit: AGF

    L'associazione Consumerismo No Profit ha depositato un ricorso al Tribunale civile di Palermo

    Di Niccolò Di Francesco
    Pubblicato il 21 Set. 2026 alle 15:46

    Consumerismo No Profit, l’associazione dei consumatori italiani, ha presentato il 14 settembre scorso un ricorso al Tribunale civile di Palermo contro la società dei Me Contro Te, la coppia di youtuber composta da Luigi Calagna e Sofia Scalia seguita da milioni di bambini. L’accusa è di pratiche commerciali scorrette: “Nello specifico il sito web mecontrote.it e l’app omonima rappresentano un ambiente di intrattenimento costruito per bambini e preadolescenti – si legge nel ricorso – All’interno di sito e app, senza alcuna separazione dai contenuti ludici, è collocata la sezione ‘Negozio’ con la call to action imperativa ‘Vai allo shop!’, che rimanda a uno storefront Amazon con link di affiliazione”.

    Consumerismo aveva segnalato le criticità il 9 giugno scorso al Codacons ma non ottenendo risposte è partito il ricorso. Secondo l’associazione dei consumatori si tratta di una pratica commerciale aggressiva, conseguita “attraverso l’esortazione diretta all’acquisto rivolta ai bambini”. Con l’azione inibitoria, scrive l’Ansa, “Consumerismo chiede al Tribunale di Palermo di accertare le violazioni contestate ordinandone la cessazione immediata con divieto di reiterazione, e di disporre la conformazione di sito e app entro 30 giorni rimuovendo la dicitura «Vai allo shop!» dall’ambiente ludico (o segregazione dietro filtro d’età); la separazione netta tra contenuti e pubblicità; una identità societaria univoca in tutte le informative; un nuovo banner cookie con le opzioni ‘Accetta’ e ‘Rifiuta’ di pari evidenza; informative riscritte in linguaggio comprensibile ai bambini; sistema di verifica dell’età e consenso genitoriale”.

    Leggi l'articolo originale su TPI.it
    Mostra tutto
    Exit mobile version