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    Pugno duro di Mattarella sui no vax: “No a teorie antiscientifiche di pochi violenti”

    Di Marco Nepi
    Pubblicato il 26 Ott. 2021 alle 14:29

    Pugno duro di Mattarella sui no vax: “No a teorie antiscientifiche di pochi violenti”

    “Non possono prevalere i pochi che vogliono rumorosamente imporre le loro teorie antiscientifiche e che danno sfogo talvolta a una violenza insensata” come quelle registrate in alcuni centri vaccinali. Lo ha detto oggi il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel corso della cerimonia di consegna delle insegne di cavaliere dell’ordine “Al merito del lavoro” ai cavalieri del lavoro nominati il 2 giugno del 2020 e del 2021.

    “Gli italiani hanno dimostrato serietà e senso della comunità ed è grazie a loro se registriamo una crescita incoraggiante tanto della nostra economia quanto della nostra vita sociale”, ha aggiunto Mattarella, affermando che la ricerca e i vaccini “ci hanno consentito di ritrovare spazi di libertà”.

    Secondo il capo dello Stato, vicino alla fine del mandato iniziato nel 2015, occorre percorrere la strada della ripartenza “come nel secondo dopoguerra, quando la ricostruzione è iniziata dalle macerie”. Una “prova durissima” superata anche grazie alla campagna vaccinale “che in Italia sta avendo più successo che altrove”.

    “La sfida è andare oltre questa congiuntura favorevole, e di cogliere l’occasione per porre le basi di un miglioramento strutturale delle nostre reti, dei nostri fattori produttivi, dei nostri servizi”, ha detto Mattarella, che ha definito il Piano nazionale di ripresa e resilienza per uscire dalla crisi innescata dalla pandemia “una grande occasione che non possiamo perdere”.

    Passato il periodo peggiore della pandemia, Mattarella ha chiesto che siano sanate “bene e in tempi rapidi” le fratture nel mondo del lavoro. “Dobbiamo impegnarci per ricollocare il valore del lavoro al centro delle nostre politiche. Questa è la prova che attende un Paese maturo, impegnato nella ripartenza: è un’opportunità che dobbiamo cogliere”, ha detto, facendo poi riferimento alla questione dei morti sul lavoro, più di 3 al giorno nei primi otto mesi di quest’anno. “Lavori stabili e di qualità sono anche in grado di contribuire a una maggiore sicurezza. La ripresa non passa da indifferenza o addirittura da indulgenze rispetto alle misure che proteggono i lavoratori da incidenti sui posti di lavoro”, ha affermato, mettendo l’accento sulla solidarietà. “Soltanto crescendo insieme, cresceremo di più”, ha detto.

    Mattarella ha anche chiesto che i vaccini siano resi rapidamente accessibili a livello globale, parlando come “interesse di tutti” e “primario dovere di solidarietà”. “È necessario anzitutto non smarrire la prudenza e la responsabilità di fronte a un virus che siamo riusciti a frenare ma non ancora a sconfiggere definitivamente”, ha detto Mattarella, tornato anche sulla questione dei giovani, dopo aver chiesto ieri che “accettino rischi”.

    “La marginalità di parte del mondo giovanile è sempre stata ragione di indebolimento delle società e delle economie: in una stagione di innovazione così accelerata, come è quella attuale, sarebbe una menomazione ancor più insopportabile”, ha detto Mattarella.

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