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    La Massoneria si dà al sociale con il 5 per mille

    Il Gran Maestro Stefano Bisi. Credit: Ansa
    Di Laura Maragnani
    Pubblicato il 19 Nov. 2021 alle 14:22 Aggiornato il 19 Nov. 2021 alle 14:23

    Tamponi gratuiti, ricoveri per i senzatetto, mense, medicina solidale, cure odontoiatriche: in tempi di Covid i massoni d’Italia stanno moltiplicando, come negli Usa, le attività di volontariato. Da Torino (Asili notturni) a Sassari (Casa della Fraterna Solidarietà), da Arezzo (Banco Alimentare) a Modena (Acacia), da Firenze (Fratellanza fiorentina) a Taranto (Europa Solidale), le associazioni raccolte nella Federazione Italiana Solidarietà Massonica vogliono dimostrare che «i liberi muratori lavorano per rendere feconda la propria terra interiore».

    Chi paga? I fratelli, tramite libere donazioni, e lo Stato coi fondi del 5×1000. Anche il Grande Oriente d’Italia dal 2021 vanta una onlus finanziabile dai contribuenti. Obiettivi: «Attività socialmente rilevanti» ma anche «diffusione della nostra cultura», «grandi eventi e manifestazioni», «valorizzazione dei luoghi di pregio», libri rari, documenti, «archivi e biblioteche di cui il Goi dispone». A partire dalla splendida Villa del Vascello.
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