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    Il caso dell’imprenditore italiano in cella negli Emirati da 4 mesi. Avvocato a TPI: “L’Italia lo aiuti, non ci sono accuse”

    Andrea Costantino è stato arrestato ad Abu Dhabi lo scorso 21 marzo sotto gli occhi della compagna e della figlia di 4 anni. "In questi 4 mesi non è mai stato interrogato e non gli sono stati rivolti addebiti formali"

    Di Lara Tomasetta
    Pubblicato il 23 Lug. 2021 alle 13:15 Aggiornato il 23 Lug. 2021 alle 13:33

    Sono trascorsi oltre 4 mesi da quando Andrea Costantino si trova detenuto nella prigione di Al Wathba ad Abu Dhabi. Costantino ha 49 anni e fa il trader del petrolio. Il 21 marzo scorso è stato arrestato negli Emirati Arabi quando venne prelevato da un hotel di Dubai sotto gli occhi della compagna Stefania Giudice e della loro bambina di tre anni ma da allora non è stata formulata alcuna accusa, non gli hanno contestato un reato. Non l’hanno interrogato. Non gli hanno consegnato un atto giudiziario. Non gli hanno ancora permesso di parlare con un difensore. La linea degli Emirati Arabi si fa sempre più incomprensibile dato che – come spiega a TPI l’avvocata Cinzia Fuggetti – “Nel frattempo gli è stato rinnovato il permesso di soggiorno come residente, con scadenza marzo 2024”. Una decisione spiazzante: “In base ai miei approfondimenti questa è la riprova del fatto che in capo a Costantino non sia pendente alcun procedimento penale né come persona fisica né come rappresentante legale di una persona giuridica. Fosse stato il contrario, anche la più mite accusa avrebbe reso impossibile il rinnovo”, spiega l’avvocato.

    La posizione di Costantino appare priva di ombre e a distanza di mesi l’assenza di una formale accusa complica le cose. L’avvocata racconta che il suo assistito era tranquillo, tanto da chiedere alla compagna e alla figlia di raggiungerlo in quel di Dubai: “Non vi erano elementi che destavano preoccupazione, per varie consulenze avevo già collaborato con Costantino, lo conoscevo già e ci eravamo sentiti giusto il giorno prima che venisse arrestato”. Tra le ipotesi vagliate anche lo scambio di persona, ma i controlli effettuati su un suo omonimo non hanno restituito informazioni utili. L’ipotesi che l’imprenditore sia finito a pagare i rapporti sempre più tesi tra dei tesi tra Italia ed Emirati Arabi Uniti è scartata dai “palazzi del potere”, ma vagliata dalla sua legale. A fine gennaio, l’uscente governo giallo-rosso cancellava commesse e relativa consegna agli Emirati di materiale militare, comprese le parti di ricambio per la flotta della Pattuglia Acrobatica Emiratina, composta da aerei da addestramento forniti dall’Italia stessa.

    Da qui, molteplici sono state le ritorsioni del Paese arabo nei confronti del nostro Paese, dal divieto di sorvolo dell’aereo che accompagnava giornalisti ed Ufficiali del nostro Esercito alla cerimonia di chiusura della missione italiana in Afghanistan, alla successiva chiusura della base aerea militare ad Al Minhad ed il rimpatrio dei militari italiani (ad eccezione di 20 militi che sono ancora oggi ospiti in un albergo ad Abu Dhabi per l’espletamento di pratiche amministrative).

    “Hanno preso una persona la cui compagna sa gestirsi perfettamente all’estero, è abituata a fare chiamate internazionali, che parla l’inglese. È da escludersi che prendano persone non strutturate culturalmente per ottenere altri risultati. Posso dire che l’ipotesi della ‘rivalsa politica’ è stata valutata”, spiega Fuggetti. “Costantino è esattamente il profilo adatto: viene presa una persona che è strutturata, che ha ottime conoscenze nell’ambito della finanza, una persona che è da 10 anni in quella zona e una rete di conoscenze”.

    L’avvocata racconta che ieri Costantino è riuscito a chiamare la compagna: le sue condizioni fisiche non sono peggiorate. “É più spiazzato mentalmente perché non riesce a capacitarsi di questa situazione assurda. Ha mandato istruzioni anche a me nel frattempo per gestire le sue attività imprenditoriali. Andrea aveva già chiesto di poter essere interrogato dal procuratore che ha teoricamente aperto un’indagine su di lui ma non gli è arrivata nessuna risposta. Il collega in loco (l’avvocato ndr) non ha ancora ricevuto la nomina. La compagna Stefania Giudice è super agguerrita, però è chiaro che finché non vede un dato concreto è come spendere energie inutili. Dal punto di vista processuale e procedurale siamo al giorno 1. Il 31 luglio la figlia compie 4 anni, la madre non sa come spiegare alla bambina – che ha sempre avuto il padre vicino – che quest’anno non ci sarà. Non ho mai avuto una visione monolitica su come risolvere questa vicenda, però nel momento in cui ho provato a seguire la strada giudiziaria mi sono sempre ritrovata bloccata. Vignali ha fatto la missione il 4 luglio, fino a oggi non sono riusciti a fargli firmare un mandato difensivo”, conclude l’avvocata.

    La Farnesina è al lavoro per seguire la vicenda a tutti i livelli. Il direttore generale per gli italiani all’estero Luigi Maria Vignali è anche andato in missione per parlare con il suo omologo emiratino. Costantino sembra essere in buona salute ma i punti da chiarire restano e bisogna far luce sulla scottante questione dell’assenza di accuse.

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