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    Covid, l’immunologo Le Foche: “Improbabile che il virus riparta, la normalità è vicina”

    Di Niccolò Di Francesco
    Pubblicato il 13 Ott. 2021 alle 13:19

    L’immunologo Le Foche: “Improbabile che il virus riparta, normalità vicina”

    “È improbabile che il virus riparta, la normalità è vicina”: lo dichiara l’immunologo Francesco Le Foche parlando dell’epidemia di Covid.

    Intervistato da Il Corriere della Sera, l’esperto spiega che gli italiano ora possono stare tranquilli “perché sono stati responsabili, attenti alle regole e il servizio sanitario nazionale, grazie all’abnegazione di medici, infermieri e di tutti gli altri operatori, ha retto all’onda d’urto della pandemia. In più abbiamo vaccini e terapie. Come monoclonali e farmaci antivirali”.

    Secondo Le Foche, inoltre, un metro di distanza tra le persone, come forma di prevenzione per evitare di contrarre il virus, basta “perché l’85% delle persone si è vaccinato. E ciò ha ridotto moltissimo contagi e ospedalizzazioni. Tra poco avremo una percentuale così alta di vaccinati da poter riaprire tutto per tutti”.

    Sulle tensioni dei no Green Pass, invece, l’immunologo dichiara: “La maggior parte delle persone ha apprezzato la vaccinazione che ha portato alle riaperture in sicurezza. E dovremmo considerare questa opportunità una forma di medicina preventiva”.

    Il medico si esprime anche sulla possibilità di prolunga a 72 ore la validità del tampone: “Preferirei esclusivamente la vaccinazione. Tutela tutti, anche, come vediamo dalle curve degli ultimi giorni, i non vaccinati”.

    Le Foche sottolinea che “continuando su questa linea è molto improbabile” che il virus riparta anche se sulla terza dose del vaccino anti-Covid dichiara: “Non abbiamo ancora una terapia definitiva. Ed è meglio prevenire che curare”.

    Secondo l’esperto, inoltre, bisogna vaccinare anche i bambini, non appena sarà disponibile il vaccino: “Anche loro hanno il diritto alla salute. Dai 5 agli 11 anni si attende a breve l’autorizzazione. La dose è un terzo di quella degli adulti”.

    Favorevole anche al vaccino per le donne incinta dal terzo mese in poi: “Perché il sistema immunitario ha un impegno superiore. L’excursus polmonare si riduce perché il diaframma si alza. E perché darà anticorpi nei primi mesi di vita al bambino. È consigliato anche durante l’allattamento, in modo da trasmettere gli anticorpi con il latte materno”.

    Sulla riapertura delle discoteche, Le Foche spiega che, se si è vaccinati, togliere la mascherina in pista da ballo non è pericoloso e sottolinea: “Visto che i giovani hanno interpretato che il vaccino è l’equivalente della libertà, si stanno vaccinando per poter tornare a gestire la propria vita. E presto potremo riaprirle al 100%”.

    Le Foche spera che anche le università possano riaprire al 100% perché “L’università necessita di presenza, crescita culturale attraverso il gruppo. Siamo comunque al preludio della normalità. Credo che ai primi di gennaio potremo tornare a riveder la luce”.

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