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    Covid, dal 6 dicembre arriva il green pass rafforzato: ecco cosa cambia

    Folla passeggia nelle vie del centro, Milano, 22 novembre 2021. Credit: ANSA/DANIEL DAL ZENNARO
    Di Marco Nepi
    Pubblicato il 26 Nov. 2021 alle 13:59 Aggiornato il 2 Dic. 2021 alle 10:09

    Covid, dal 6 dicembre arriva il green pass rafforzato: ecco cosa cambia

    Dal 6 dicembre entreranno in vigore le nuove misure decise dal governo per favorire la campagna per la terza dose del vaccino contro il nuovo coronavirus e contenere la quarta ondata di Covid-19 che sta attraversando l’Europa.

    Le nuove regole, contenute nel decreto approvato lo scorso mercoledì 24 novembre, prevedono una stretta su chi ha scelto di non vaccinarsi, escludendo dai divieti in zona gialla o arancione chi ha ricevuto il vaccino o è guarito da Covid-19.

    Il decreto introduce infatti un green pass “rafforzato” che sarà rilasciato soli a chi si è vaccinato o è guarito da Covid-19, escludendo chi si è sottoposto al tampone. Oltre al “super green pass”, che sarà necessario per accedere ad alcune attività ritenute a maggiore rischio di contagio, continuerà a essere rilasciato anche il green pass “base”, a chi risulta negativo al tampone antigenico o molecolare.

    Tramite quest’ultima certificazione, anche i non vaccinati potranno continuare ad andare a lavorare o accedere alle palestre, alle piscine e ai circoli sportivi al chiuso e alle piste da sci, oltre a utilizzare aerei e treni o partecipare alle fiere. Il green pass “base” sarà necessario anche per accedere a ristoranti, palestre ed altre aree interne degli alberghi.

    Sarà invece richiesto il green pass “rafforzato” per accedere ai ristoranti al chiuso, agli stadi e ai palazzetti dello sport, ai cinema e ai teatri, alle mense, alle discoteche e a feste o cerimonie pubbliche.

    Per la prima volta, il decreto vieta anche di salire su autobus, metropolitana e treni locali a chi non dispone di un green pass. Per i trasporti pubblici locali sarà sufficiente disporre del green pass “base”.

    Secondo il decreto, la certificazione verde Covid-19 potrà essere rilasciata a tutte le persone di età superiore a 12 anni. Gli studenti che usano i trasporti pubblici saranno perciò tenuti a esibirla, anche se non sarà richiesta per entrare a scuola.

    Le misure, che saranno in vigore fino al 15 gennaio, varranno già in zona bianca, con restrizioni aggiuntive in base alla fascia di rischio assegnata al territorio.

    In zona gialla scatterà l’obbligo di mascherina all’aperto (che in zona bianca continuerà a essere obbligatoria al chiuso) mentre in zona arancione non sarà più possibile per i non vaccinati accedere con il green pass “base” alle piste da sci e alle palestre, alle piscine e ai circoli sportivi al chiuso. La certificazione “base” sarà sufficiente invece in tutte le zone di colore per accedere alle fiere.

    Dopo il passaggio in zona arancione, non saranno più imposti nuovi limiti ai posti a sedere di stadi, cinema e teatri, che saranno sempre riservati a chi si è vaccinato o è guarito da Covid-19 e dispone del green pass “rafforzato”.

    In zona rossa invece scatteranno come prima restrizioni anche per vaccinati e guariti, con la chiusura delle attività ritenute non essenziali, come bar e ristoranti, palestre, piscine e circoli sportivi.

    Il decreto ha ridotto la durata del green pass da 12 a 9 mesi per chi si è vaccinato o è guarito da Covid-19, mentre nel caso del green pass “base” rilasciato a chi risulta negativo al tampone la durata rimarrà di 72 ore per il tampone molecolare e 48 ore per quello antigenico. Chi accede al posto di lavoro senza green pass continua a rischiare la sospensione dello stipendio e una multa da 600 a 1.500 euro, mentre chi non controlla potrebbe incorrere in una sanzione da 400 a 1.000 euro.

    Il decreto prevede anche l’estensione dell’obbligo vaccinale per docenti e personale amministrativo della scuola, militari e forze di polizia e personale amministrativo della sanità a partire dal 15 dicembre. Nella stessa data entrerà in vigore anche l’obbligo della terza dose, o di un nuovo richiamo, per medici e infermieri, già sottoposti all’obbligo vaccinale. La campagna terza dose, già aperta a chi si è vaccinato da almeno cinque mesi e ha più di 40 anni o ha ricevuto il vaccino monodose prodotto da Johnson&Johnson, dal 1° dicembre sarà allargato a tutte le persone che hanno più di 18 anni, che hanno completato il ciclo vaccinale almeno cinque mesi fa.

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