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    Gerry Scotti vuole rinunciare alla pensione di parlamentare: “Farò un appello anche a Meloni”

    Di Redazione TPI
    Pubblicato il 24 Nov. 2022 alle 11:39 Aggiornato il 24 Nov. 2022 alle 11:40

    Continua la battaglia di Gerry Scotti per rinunciare alla pensione da parlamentare che percepisce in quanto per cinque anni, tra il 1987 e il 1992, è stato deputato eletto con il Partito socialista. Al Corriere della Sera ha dichiarato: “Mi restano i famosi mille euro di pensione a cui voglio rinunciare: l’ho già detto a tre presidente del consiglio e lo dirò anche a Giorgia Meloni. Mi suggeriscono di darli in beneficenza, c’ero arrivato anche io. Ma vorrei non essere costretto a ritirarli”. Sono anni che il conduttore 66enne, reduce dall’esperienza di giudice nello show di Canale 5 “Tu sì que vales”, prova a riproporre questa richiesta.

    Tempo fa aveva raccontato che in attesa di una soluzione, che al momento non c’è, avrebbe devoluto quella cifra “alle famiglie dei caduti nell’adempimento del proprio lavoro, tutti coloro che hanno avuto un papà, un fratello, un figlio che facendo il proprio lavoro ci ha lasciato le penne”. Parlando a Radio Monte Carlo anni fa aveva spiegato: “Io vorrei che si desse uno strumento a tutte le persone che hanno avuto a che fare con incarichi di Stato, per la Repubblica, e che vogliano rinunciare alla propria indennità nel momento in cui spetterà loro, semplicemente attraverso una firma”.  “Ci penso io, stai sereno!“, gli rispose una volta Renzi sul tema. “Poi è sparito – spiegò il conduttore – e non so più a chi telefonare, però mi aveva annunciato che, prima o poi, sarebbe stato messo in atto un provvedimento per poter rinunciare al vitalizio con una semplice firma”.

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