Daniela Ferrari, la mamma di Andrea Sempio, nuovo indagato per il delitto di Garlasco, è stata ricoverata d’urgenza in ospedale per overdose di farmaci. A confermare la notizia è stato l’avvocato Liborio Cataliotti, legale che difende Sempio nell’indagine per l’omicidio di Chiara Poggi, intervenuto sia a Dentro la Notizia, il programma di Gianluigi Nuzzi in onda su Canale 5, che a Fanpage. L’avvocato ha dichiarato: “Sono in partenza da Roma, ero in Cassazione a discutere un processo, ero in compagnia dell’avvocato Taccia quando è arrivata la telefonata che annunciava il ricovero. Si tratta di un ricovero urgente, al pronto soccorso, per overdose di farmaci, non sappiamo se assunti volontariamente o meno, ci siamo affrettati mentre io discutevo un processo, quello della povera Saman. L’avvocato Taccia ha telefonato direttamente ad Andrea Sempio, che l0 ha un po’ tranquillizzata, stavolta ci abbiamo tenuto a mandare un messaggio come team difensivo affinché il cliente stia vicino alla mamma, la tranquillizzi, perché le dica che noi moltiplicheremo gli sforzi per far sì che si dimentichi tutti gli attacchi dei social, le lettere che riceve, le email. Deve spegnere tutto, non è indagata, non è coinvolta, ha la sola colpa di avere il figlio sottoposto a questo procedimento, e forse questo campanello d’allarme ci dice che questo è il momento per tutti di abbassare i toni”.
#Ultimora #Garlasco: la mamma di Andrea Sempio ricoverata in ospedale.#DentrolaNotizia pic.twitter.com/EINnTAm4q3
— Dentro la Notizia (@dentronotiziatv) June 17, 2026
Non è chiaro, dunque, se si sia trattato di un gesto volontario o meno. La donna è finita più volte sotto i riflettori non solo in quanto mamma di Andrea Sempio ma anche in merito allo scontrino del parcheggio di Vigevano, presentato dal figlio nel 2017, all’epoca della prima indagine a suo carico. Il sospetto dei carabinieri era che a consegnare il biglietto ad Andrea fosse stata proprio la madre in quanto, secondo l’informativa dei carabinieri, sarebbe stata lei l’unica della famiglia a guidare l’auto la mattina in cui si è consumato l’omicidio di Chiara Poggi.