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    Covid, via libera del Cts all’aumento della capienza massima di stadi, teatri e cinema

    Di Giulio Alibrandi
    Pubblicato il 28 Set. 2021 alle 09:11 Aggiornato il 28 Set. 2021 alle 09:19

    Covid, via libera del Cts all’aumento della capienza massima di stadi, teatri e cinema

    Il governo potrebbe presto decidere di allentare le restrizioni anti-Covid sulle manifestazioni sportive e culturali, dopo l’estensione dell’obbligo del green pass a tutti i lavoratori decisa nelle scorse settimane.

    Secondo il Comitato tecnico-scientifico (Cts) del ministero della Salute, che ieri si è è riunito per esprimere un parere chiesto dal governo, è possibile aumentare la capienza massima negli stadi e nei palazzetti dello sport fino al 75% per le strutture all’aperto e al 50% in quelle al chiuso nelle regioni in zona bianca.

    Sempre in zona bianca, all’interno di cinema, teatri e sale da concerto la capienza potrebbe invece arrivare al 100% all’aperto e all’80% al chiuso, con la possibilità di rivedere le indicazioni nel corso del prossimo mese. Per i musei il Cts non raccomanda alcuna limitazione agli accessi, con l’unica indicazione di garantire il distanziamento interpersonale (facendo eccezione per i conviventi) tramite la gestione dei flussi di visitatori. Nel caso delle manifestazioni sportive, il Cts ha chiesto di evitare assembramenti in alcune parti degli impianti e di fare in modo che il limite alla capienza sia rispettata in tutti i settori.

    Il Cts, che ha risposto ai quesiti posti dal ministro dei Beni e delle attività culturali e dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri con delega allo Sport, ha espresso il parere sulla base del miglioramento del quadro epidemiologico e dell’andamento della campagna vaccinale.

    Gli esperti del comitato hanno sottolineato la necessità di procedere in maniera graduale nelle riaperture, sulla base del monitoraggio costante dell’andamento dell’epidemia. Inoltre hanno chiesto che siano rispettate le indicazioni all’uso delle mascherine chirurgiche durante tutte le fasi degli eventi culturali e sportivi, oltre all’obbligo di green pass, e che ci sia vigilanza sul rispetto delle indicazioni.

    Nelle ultime settimane, il governo ha gradualmente allargato l’obbligo di green pass per incentivare l’adesione alla campagna vaccinale e consentire di allentare le restrizioni imposte per contenere la pandemia di nuovo coronavirus e la diffusione della variante Delta. Un decreto approvato due settimane fa ha esteso l’obbligo della Certificazione verde Covid-19, rilasciata a chi si è vaccinato, è guarito da Covid-19 o si è sottoposto a un tampone con esito negativo, a tutti i lavoratori del settore pubblico e privato dal 15 ottobre al 31 dicembre. La data di metà ottobre coincide con quella del ritorno al lavoro in presenza dei dipendenti pubblici, come stabilito nel decreto firmato la scorsa settimana dal presidente del Consiglio Mario Draghi.

    Secondo i dati dell’ultimo monitoraggio settimanale sull’epidemia da Covid-19, esaminato venerdì scorso dalla cabina di regia del ministero della Salute, dall’1 al 14 settembre l’indice di trasmissibilità Rt è sceso da 0,85 a 0,82, mantenendosi al di sotto della soglia epidemica, pari a 1. Il rapporto dell’Istituto superiore di sanità ha anche rilevato nel periodo dal 17 al 23 settembre un calo dell’incidenza da 54 a 45 casi ogni 100mila abitanti e dei ricoveri in terapia intensiva, passati da 554 a 516 nel periodo dal 14 al 21 settembre.

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