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    Un uomo ha impiccato un cane in un parco a Roma. “Era ingestibile”

    Pixabay
    Di Giovanni Macchi
    Pubblicato il 22 Giu. 2020 alle 13:20 Aggiornato il 22 Giu. 2020 alle 13:22

    Un uomo ha impiccato un cane in un parco a Roma perché era diventato “ingestibile”. A scoprirlo un agente della Polizia Penitenziaria che era a spasso nello stesso parco con il suo cucciolo. È accaduto venerdì pomeriggio in via Lodigiani nel parco della Valle dell’Aniene. L’agente ha notato un uomo di 66 anni, della provincia di Oristano ma residente a Roma, sollevare un cane con un cappio al collo.

    Come riporta l’Adnkronos, l’agente ha provato a salvare l’animale ma quando è arrivato, mostrando all’uomo il tesserino, si è sentito rispondere che il cane era morto e che “era troppo pericoloso” e “bisognava liberarsene”. Il poliziotto è riuscito però ad individuare la macchina e la targa dell’uomo che era fuggito in un’automobile dove lo aspettavano due donne ucraine di 54 e di 63 anni. Sono state entrambe denunciate con l’accusa di favoreggiamento in concorso e resistenza. Una delle due donne era la padrona del cane.

    Gli agenti sono quindi riusciti ad arrivare all’uomo che è stato denunciato per uccisione di animale, resistenza e minacce a pubblico ufficiale. Il 66enne ha confessato loro i motivi: “Il cane ormai era un trovatello adottato 8 anni fa ed era diventato ingestibile. Giovedì sera ha morso la mano alla padrona che ha così deciso di liberarsene”.

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