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    Bimba non vaccinata morta per difterite, i genitori denunciano gli ospedali

    Immagine d'archivio. Foto Unsplash

    La coppia, indagata per omicidio colposo, sospetta diagnosi errate e cure inadeguate e denuncia gli ospedali Cervelle, Civico e Ospedale dei Bambini

    Di Giovanni Macchi
    Pubblicato il 25 Ago. 2026 alle 12:14 Aggiornato il 25 Ago. 2026 alle 12:24

    I genitori di Anna Rosa Bartolotta, la bambina di 4 anni non vaccinata morta a Palermo per difterite, denunciano i tre ospedali del capoluogo siciliano che hanno avuto in cura la piccola dal 13 al 19 agosto.

    La coppia, indagata per omicidio colposo per omissione per non aver sottoposto la figlia alle vaccinazioni obbligatorie, ha presentato a sua volta una querela alla Procura palermitana contro i nosocomi Cervello, Civico e Ospedale dei Bambini. I genitori, rappresentati dall’avvocato Luigi Marrandino, del foro di Napoli Nord, sono convinti che Anna Rosa sia stata vittima di diagnosi errate e cure inadeguate.

    Gli indagati hanno nominato come proprio consulente di parte il professor Maurizio Municinò, specialista in Medicina legale, igiene e prevenzione con alle spalle una lunga carriera nella Asl Napoli 2 Nord.

    Secondo quanto emerso, gli inquirenti hanno già sequestrato le cartelle cliniche dei tre ospedali in vista dell’autopsia, che dovrà accertare eventuali responsabilità del personale sanitario.

    Pochi giorni prima del decesso, avvenuto nella notte tra il 19 e il 20 agosto all’ospedale pediatrico Di Cristina di Palermo, la bambina era risultata positiva al batterio della difterite. Ieri l’Istituto Superiore di Sanità ha pubblicato il risultato degli esami che hanno confermato il nesso causale tra la morte e l’infezione.

    Stando al racconto dei genitori, “alla piccola sarebbero state diagnosticate patologie errate da parte dei medici del pronto soccorso dell’ospedale Cervello, in seguito alle quali la bambina avrebbe subito cure mediche inadeguate e interventi chirurgici invasivi, che avrebbero finito per peggiorare le già gravi condizioni di salute della bambina, causando la morte della piccola”.

    Intanto l’Azienda sanitaria provinciale di Palermo ha avviato un’indagine epidemiologica per risalire al cosiddetto “paziente zero” e ha chiesto ai familiari della bimba di sottoporsi a un tampone: secondo i media locali, almeno dieci di loro sarebbero risultati positivi, ma sono tutti vaccinati.

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