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    Beppe Grillo indagato a Milano per traffico di influenze illecite: nel mirino i contratti pubblicitari con la Moby

    Credit: ANSA/GIUSEPPE LAMI
    Di Maria Elena Marsico
    Pubblicato il 18 Gen. 2022 alle 12:22

    Beppe Grillo è indagato dalla Procura di Milano per traffico di influenze illecite per alcuni contratti pubblicitari sottoscritti tra il 2018 e il 2019 dalla compagnia di navigazione Moby con il blog Beppegrillo.it. A dare la notizia è stato il Corriere della Sera.

    Nel mirino vi sarebbero, quindi, una serie di contratti tra il sito del comico e la srl marittima che fa capo all’armatore Vincenzo Onorato.

    L’Unità antiricilaggio di Bankitalia (Uif) aveva notato “operazioni sospette” e “prive di giustificazione economica” che hanno fatto poi scattare un’indagine. Tra le uscite economiche sotto la lente di ingrandimento, i circa 240mila in due anni alla srl gestita da Beppe Grillo in cambio di uno spot al mese, oltre a contenuti pubblicitari, e i 200mila alla Fondazione Open di Matteo Renzi.

    L’armatore aveva sottoscritto un accordo anche con la Casaleggio Associati. Ci sono finanziamenti erogati anche alla fondazione Change di Giovanni Toti, Fratelli d’Italia e Partito Democratico. Tutti ora al centro di alcune verifiche.

    Il pubblico ministero Cristina Roveda e il procuratore aggiunto Maurizio Romanelli stanno controllando i contratti firmati dalle società, mentre nella mattinata di martedì 18 gennaio la Guardia di Finanza ha effettuato perquisizioni sia negli uffici della Beppe Grillo srl, che nella sede della Moby, il cui patron, Vincenzo Onorato, risulta anche egli indagato.

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